Irisacqua conclude il progetto PNRR sulla riduzione delle perdite idriche: obiettivi superati, distrettualizzazione completata

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Irisacqua conclude il progetto PNRR sulla riduzione delle perdite idriche: obiettivi superati, distrettualizzazione completata

  • Categoria: Finaziamenti

Il gestore del Servizio Idrico Integrato dell’ATO Goriziano taglia il traguardo del programma “Smart Water Management FVG”: le perdite di rete scendono al 29,51%, un taglio del 12,7% che supera ampiamente l’obiettivo tecnico offerto in gara. Un risultato che si inserisce nel percorso comune dei sette gestori dell’Ambito di Intervento regionale, che ha portato al pieno raggiungimento del target di distrettualizzazione previsto dal PNRR.

Irisacqua ha concluso con risultati che superano gli obiettivi sottoscritti in fase di gara del progetto PNRR “Smart Water Management FVG” per la riduzione delle perdite idriche: l’indicatore di dispersione della rete (M1b) è sceso al 29,51%, un -12,69% che rappresenta oltre il doppio della riduzione promessa. Non solo, ma la distrettualizzazione telecontrollata della rete di competenza è stata completata al 100%. Il traguardo, raggiunto nell’ambito di un programma da quasi 48 milioni di euro che ha coinvolto, dal 2022, tutti e sette i gestori del Servizio Idrico Integrato del Friuli Venezia Giulia, rafforza la capacità del territorio goriziano di monitorare e governare la propria infrastruttura idrica, ponendo le basi per una gestione sempre più efficiente della risorsa acqua nei prossimi anni.

Le perdite scendono al 29,51%, oltre il doppio della riduzione promessa

Il dato più significativo riguarda l’indicatore regolatorio ARERA M1b, che misura la quota percentuale di acqua immessa in rete e non fatturata agli utenti. Il percorso di miglioramento delineato dal progetto tecnico originario prevedeva, per Irisacqua, una discesa graduale dal 42,20% del 2020 al 39,10% nel 2024 e al 38,70% nel 2025. Con l’offerta tecnica migliorativa presentata dalla Rete di Imprese nella seconda finestra del bando, il gestore aveva poi sottoscritto un impegno più ambizioso, fissando l’asticella finale al 36,84%.

Il dato consuntivo, certificato secondo la Regolazione della Qualità Tecnica del Servizio Idrico Integrato (RQTI) di ARERA, si attesta invece addirittura al 29,51% a fine 2025: una riduzione di 12,69 punti percentuali rispetto alla baseline. Il risultato supera sia il percorso tecnico originario sia, soprattutto, di oltre 7 punti percentuali il target più esigente sottoscritto con l’offerta migliorativa.

RQTI ARERA – M1bProposta IrisacquaEffettivo Irisacqua
31.12.2020 (valore di riferimento)42,20%42,20%
31.12.202439,10%34,53%
31.12.202538,70%29,51%
Offerta migliorativa (2° finestra del bando)ObiettivoEffettivo Irisacqua
Riduzione finale in valore assoluto−5,36 punti−12,69 punti
Valore finale M1b36,84%29,51%

Già al primo traguardo intermedio del 2024 il valore effettivo (34,53%) risultava inferiore a quello che il progetto tecnico originario prevedeva addirittura per la scadenza finale del 2025 (38,70%): un anticipo nei risultati che si è poi consolidato nell’ultimo anno di attività del progetto.

Cosa significa in pratica. Applicando la riduzione di 12,69 punti percentuali al volume di acqua immessa in rete nell’anno di riferimento 2020 (18,52 milioni di m³), il progetto ha permesso di recuperare stabilmente circa 2,35 milioni di metri cubi d’acqua all’anno che in precedenza andavano perduti nella rete di distribuzione. Per dare una misura concreta della grandezza: è un volume equivalente a circa 940 piscine olimpioniche, oppure al consumo domestico annuo di oltre 15.600 famiglie, sull’intero territorio dell’ATO Goriziano.

DICHIARAZIONE Marco Peretti, Direttore di Irisacqua

“Quando è stata sottoscritta l’offerta migliorativa in gara Irisacqua era conscia di porsi un obiettivo sfidante.” – ha dichiarato Marco Peretti, Direttore di Irisacqua. “Vedere oggi un risultato che supera di oltre sette punti percentuali anche quell’impegno più ambizioso è la miglior conferma della qualità e dell’efficienza con cui la nostra azienda ha saputo affrontare un progetto tecnicamente complesso, portando a termine sfide non scontate: dalla distrettualizzazione capillare del territorio alla ricerca di perdite occulte tramite tecnologie d’avanguardia, fino alla gestione di un contesto di mercato complesso, reso difficile dalla pressione simultanea di decine di cantieri PNRR su tutto il territorio nazionale.

Credo sia importante sottolineare un punto che spesso viene sottovalutato: la perdita d’acqua non è soltanto una questione ambientale, per quanto rilevante. È prima di tutto un costo. Ogni metro cubo che si disperde nella rete è un metro cubo che è stato prelevato, trattato ed energeticamente sollevato e distribuito, senza mai generare valore per nessuno. Ridurre le perdite del 12,69% significa quindi anche meno energia consumata per pompare e trattare acqua che non arriverà mai ad un utente, minori costi operativi per l’azienda e, in ultima analisi, uno spreco economico evitato che si traduce in maggiore sostenibilità della gestione, oggi e per il futuro.”

Distrettualizzazione: obiettivo pienamente raggiunto

Il secondo pilastro del progetto riguarda la distrettualizzazione telecontrollata della rete, cioè la suddivisione dell’acquedotto in settori misurati e monitorati in continuo, condizione necessaria per individuare tempestivamente le perdite occulte. Irisacqua ha portato a termine l’intera quota di propria competenza — 103,52 km di rete distrettualizzata su 7 nuovi distretti nell’area di Gorizia-Lucinico e Ronchi dei Legionari — raggiungendo il 100% del target assegnato al gestore con un significativo anticipo rispetto ai termini previsti dal cronoprogramma. Questi 103,52 km si sommano agli 825 km già distrettualizzati in precedenza ed oggi vengono gestiti tramite la piattaforma software iWG che integra moduli di monitoraggio e funzioni avanzate di digitalizzazione e riduzione delle perdite idriche di rete, portando la copertura complessiva della rete gestita a un livello tra i più avanzati dell’intero Ambito regionale.

Il risultato si inserisce in un traguardo più ampio raggiunto dall’intero Ambito di Intervento FVG: al 30 giugno 2026 i sette gestori della Rete di Imprese hanno completato il 100% dell’obiettivo di distrettualizzazione rideterminato dalle Perizie di Variazione, per un totale di 6.346,12 km di rete e 411 distretti attivi, dopo aver già superato il target intermedio del 2024 con un anticipo del 5% sul programma.

Il lavoro sul campo: ricerca perdite anche con tecnologia muonica, contatori, interventi notturni

Dietro i numeri regolatori, il progetto ha comportato per Irisacqua un impegno operativo diffuso: l’installazione di 22 nuovi misuratori di portata, l’introduzione presso alcuni impianti di sistemi di controllo di alcuni parametri della qualità dell’acqua, la ricerca delle perdite occulte lungo 2.676 km di rete complessivi — tra il perimetro dei nuovi distretti e il resto del territorio ATO — condotta con tre tecnologie combinate: ricerca acustica classica, noise logger di ultima generazione e, elemento di assoluta avanguardia nel panorama nazionale della ricerca perdite, tramite un progetto pilota di prelocalizzazione tramite rilevazione di neutrini generati da raggi cosmici. La campagna ha portato all’individuazione di 336 perdite occulte, riparate per la quasi totalità nel periodo di esecuzione del progetto, oltre alla sostituzione di 716 contatori d’utenza tradizionali con modelli teleleggibili (smart meter). Il gestore vantava peraltro, ancor prima dell’avvio del PNRR, uno dei punti di partenza più avanzati dell’Ambito sul fronte delle tecnologie di controllo, avendo già sottoposto l’intera rete di 1.082 km a indagine con tecnologia satellitare SAR.

A questi risultati si affiancano interventi tecnici di particolare complessità, eseguiti in fascia notturna per non arrecare disagio agli utenti né interrompere il servizio: un impegno che ha richiesto il coordinamento diretto di più squadre e che testimonia, insieme al recupero di perdite occulte individuate nel corso delle attività di ricerca, il livello di coesione raggiunto dal gruppo di lavoro interno.

“Questo risultato rappresenta un esempio concreto di come Irisacqua lavori ogni giorno con rigore tecnico, attenzione ai costi e uno sguardo sempre rivolto ai cittadini e ai Comuni soci che ci affidano un servizio essenziale.” – le parole di Giulia Martellos, Amministratrice Unica di Irisacqua“Voglio ringraziare le persone che, con competenza e dedizione, hanno reso possibile questo traguardo: penso in particolare agli interventi più complessi, realizzati in fascia notturna per non creare alcun disagio agli utenti, che testimoniano il senso di responsabilità con cui il nostro gruppo affronta il proprio lavoro quotidiano.

Il progetto PNRR ci lascia in eredità non solo una rete più efficiente, ma anche strumenti di monitoraggio e un patrimonio di conoscenza che continueranno ad accompagnarci nella gestione del servizio, confermando la solidità del nostro modello e il nostro impegno costante verso una gestione sempre più efficiente e sostenibile per l’intero territorio. È un passo importante per il futuro di Irisacqua.”

Un percorso condiviso nell’Ambito di Intervento FVG

Il risultato di Irisacqua va letto nel contesto di un programma unitario che ha coinvolto, con pari impegno, tutti e sette i gestori del Servizio Idrico Integrato regionale — AcegasApsAmga, Acquedotto del Carso, Acquedotto Poiana, CAFC, l’ex HydroGEA (confluita in CAFC dal gennaio 2026) e Livenza Tagliamento Acque — su un territorio che presenta caratteristiche orografiche ed insediative estremamente eterogenee, dalla rete urbana ad alta densità di Trieste ai sistemi montani e collinari del Pordenonese e delle Valli del Natisone. Proprio questa eterogeneità rende ancora più significativo il contributo di ciascun gestore al risultato complessivo dell’Ambito, che ha comportato nel complesso l’installazione di 660 misuratori di portata, l’ispezione di oltre 27.800 km di rete e la sostituzione di quasi 48.000 contatori d’utenza.

Il progetto, cofinanziato dai sette gestori per oltre il 20% del valore complessivo di quasi 48 milioni di euro, lascia in eredità all’intero territorio regionale un patrimonio di infrastrutture di monitoraggio, modelli idraulici calibrati e competenze tecniche che continueranno a orientare la programmazione degli interventi di manutenzione e rinnovo della rete negli anni a venire.

Pagina aggiornata il 24/09/2026

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