A Gorizia investimenti di 12 milioni di euro per la dismissione di quasi 40km di acquedotto in cemento amianto

Gorizia, 28 settembre 2021 – Saranno quasi 40 i chilometri della rete idrica del Comune di Gorizia che verranno riqualificati nel corso dei prossimi quattro anni con l’obiettivo della dismissione di tutte le tubature in cemento amianto ancora esistenti.

Una importante serie di interventi che Irisacqua porterà a compimento, in accordo con l’Amministrazione Comunale, per un investimento totale di circa 12 milioni di euro.

Gli interventi riguarderanno tutto il territorio comunale, con i primi tre lotti di lavori che sono già in corso per una lunghezza di 9,6 km e un investimento di 3 milioni di euro.

Nei prossimi anni saranno definiti e completati altri interventi per 28km e 9milioni di euro, portando il totale a quasi 40 km e 12 milioni di euro.

La sostituzione delle tubature in cemento amianto è il grande progetto che Irisacqua svilupperà in tutto il territorio dei 25 Comuni nell’arco dei prossimi 10 anni, tra i primi gestori in Italia a intraprendere, sulla base del principio di precauzione, un simile intervento. Nonostante non vi siano infatti evidenze scientifiche della pericolosità di queste tubature per la salute delle persone, Irisacqua su indicazione dei Comuni soci ha reperito i fondi e stilato un programma di interventi per rendere quella goriziana la prima rete idrica in Italia totalmente priva di tubature in cemento amianto.

Questo vasto piano permetterà inoltre di aumentare drasticamente l’efficienza della rete, riducendo ulteriormente il già basso tasso di perdite idriche dismettendo tubature vecchie e ammalorate.

Questi importanti interventiha commentato il Sindaco di Gorizia Rodolfo Zibernapermetteranno non solo di migliorare significativamente la rete idrica ma, concordando i lavori con gli altri operatori, ci consentiranno di potenziare e ottimizzare anche i sottoservizi nelle aree interessate, come la fornitura di gas e la copertura in fibra ottica, oltre a rinnovare completamente il manto stradale in decine di vie della città nell’ottica di un miglioramento urbano in vista anche dell’afflusso turistico di cui beneficerà Gorizia nel 2025”.

Comunicare questi interventi è un dovere di trasparenza verso i cittadiniha aggiunto l’Amministratore Unico di Irisacqua Gianbattista Grazianiche attraverso i comuni sono di fatto i proprietari della nostra azienda. Abbiamo concordato questi interventi con il Comune in modo da completare tutti i cantieri in tempo per il grande appuntamento che attende Gorizia come Capitale Europea della Cultura 2025. Oltre al principio di precauzione sul cemento amianto, sostituire queste tubature obsolete ridurrà significativamente le perdite idriche, questo è un obiettivo non solo perché l’acqua non è un bene infinito e va rispettato, ma anche perché meno acqua viene dispersa minore energia elettrica è necessaria per il funzionamento dell’infrastruttura, un doppio risultato di ecosostenibilità ed efficientamento energetico”.

I 12 milioni di euro per la dismissione delle tubature ha concluso il Direttore Generale di Irisacqua Paolo Lanariin cemento amianto del Comune di Gorizia provengono dal progetto di finanza che Irisacqua ha chiuso con un pool di banche per un totale di 50 milioni di euro che serviranno a completare l’intervento in tutti i comuni. Voglio ringraziare in particolar modo la Sovrintendenza che ha agevolato in maniera significativa l’enorme mole di pratiche e autorizzazioni necessarie per i nostri lavori. Stiamo lavorando con loro per chiudere una speciale convenzione quadro di semplificazione delle procedure e saremo felici se questa iniziativa servirà da apripista anche per altri”.

Questo il dettaglio delle vie di Gorizia interessate, in toto o in parte, dai lavori dei primi tre lotti:

Gorizia – Lotto I (Inizio lavori Ottobre 2021):

  • Via Borsi – Virgilio;
  • Via Bellinzona;
  • Via Arc. Margotti;
  • Via Contavalle;
  • Via De Gasperi;
  • Via Tominz;
  • Via Bosizio;
  • Via Alfieri.
    Totale: 2,0 km di rete

Gorizia – Lotto II (Inizio lavori Maggio 2021):

  • Via Puccini;
  • Via Cipriani;
  • Via Papa Giovanni XXIII;
  • Via F.lli Collinelli;
  • Via Rosselli;
  • Via dei Faiti;
  • Via F.lli Cossar.
    Totale: 3,9 km di rete

Gorizia (Lucinico) – Lotto III (Inizio lavori Ottobre 2021):

  • Via Sottomonte;
  • Via Chiese Antiche:
  • Via Tasso;
  • Via Rupis;
  • Via Concordia;
  • Via Nuova;
  • Via Perco;
  • Via Bersaglieri;
  • Loc. San Roc di Luzzinis;
  • Via Venier;
  • Via Planiscig;
  • Via del Camposanto.
    Totale: 3,7 km di rete

Per informazioni:
Ufficio Stampa Irisacqua
alberto.locatelli@me.com – +39 348 2545537

I Sindaci Ziberna e Cisint in visita alla sede

Doppia visita alla sede di Irisacqua stamani con i Sindaci di Gorizia e Monfalcone, Rodolfo Ziberna e Anna Maria Cisint, accompagnata dal Vicesindaco Paolo Venni, che hanno incontrato i vertici aziendali, l’Amministratore Unico Gianbattista Graziani e il Direttore Generale Paolo Lanari, per fare il punto sulle attività in corso di realizzazione nei due territori.

“E’ stato un piacere avere ospiti in sede i Sindaci di Gorizia e Monfalcone – commenta l’Amministratore Unico Gianbattista Graziani – oltre ad essere i primi due soci di Irisacqua per percentuale di quote societarie, i loro territori accolgono quasi 30mila della 63mila utenze totali di Irisacqua e sono molti gli interventi che stiamo attuando nei due comuni. L’incontro di oggi è stata l’occasione per fare il punto su questi interventi e sul lavoro portato avanti dall’azienda, anche in vista della prossima assemblea dei soci che si terrà entro fine mese. Voglio ringraziare Cisint e Ziberna in particolare per le parole di apprezzamento che hanno rivolto ai dipendenti dell’azienda, a cui hanno riconosciuto l’alta professionalità che ci consente di confermare ogni anno gli alti standard del servizio offerto ai cittadini”.

“Era la prima volta che come Sindaco visitavo Irisacqua – ricorda Anna Maria Cisint – che si conferma una delle eccellenze del nostro territorio e una garanzia per i nostri cittadini, per Monfalcone in particolare non si cita abbastanza il fatto che il nostro territorio è praticamente già privo di tubature in cemento amianto nell’acquedotto, ne rimangono solo circa 100 metri, e che la rete nel comune fa registrare un tasso di perdite idriche tra i più bassi, solo il 26/28% a fronte di una media provinciale del 36 e di una nazionale che supera il 40%. Con Graziani e Lanari abbiamo fatto una ricognizione degli interventi presenti e futuri, oltre alla sistemazione della Roggia San Giusto sarà importante nei prossimi mesi completare il progetto per portare la rete idrica al centro visite di Pietrarossa. E’ un importante punto di passaggio per i visitatori del nostro territorio e ora è rifornito solo grazie a delle autobotti e al lavoro sempre eccellente dei volontari della Protezione Civile, l’auspicio è poter fornire quanto prima il Centro visite di un allaccio permanente”.

Non solo lavori a Monfalcone, Irisacqua avrà infatti presto una nuova presenza sul territorio: “A breve – ha aggiunto il Sindaco Cisint – Irisacqua aprirà uno sportello per gli utenti negli spazi dell’ex Albergo Impiegati grazie ad un accordo con la nostra amministrazione. Si tratta di una volontà dell’azienda che abbiamo subito abbracciato e agevolato, in modo da poter dare un nuovo punto di riferimento e un servizio ai cittadini”.

Presente all’incontro anche il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, che ha aggiunto: “a Gorizia sono in programma diversi interventi ad opera di Irisacqua – ha rammentato – alcuni dei quali hanno già il cantiere aperto. Nel corso degli anni è stato effettuato un importante lavoro di sostituzione delle tubature in cemento amianto con un’opera di risanamento formidabile, lavoro che sta proseguendo con un investimento di ben 6 milioni di euro. Irisacqua mi ha assicurato che questi interventi si concluderanno certamente prima dell’importante appuntamento del 2025, ovvero l’anno clou della Capitale Europea della Cultura. Va ricordato – ha proseguito Ziberna – che il risanamento della rete idrica consente, nel tempo, notevoli risparmi nelle bollette delle famiglie visto che con le nuove condotte si limitano le dispersioni d’acqua che interessano i vecchi impianti e Gorizia, in questo, è sicuramente molto avanti proprio grazie alla politica di rinnovamento che abbiamo sempre incentivato”.

Molti sono stati i temi sul tavolo oltre ai lavori in corso e futuri: “Ho presentato ai Sindaci, in attesa di farlo a tutta l’assemblea dei Soci – conclude Graziani – anche temi importanti per il futuro come la sostituzione dei vecchi contatori con modelli intelligenti di nuova generazione. Quest’anno ne sostituiremo già 4.000 ma affinché il cambio sia completo vorrei, date le peculiarità della fornitura d’acqua, coinvolgere tutti i comuni e anche l’ATER nella stesura di appositi protocolli affinché nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni vengano previste le condizioni per l’installazione di questi nuovi contatori, che necessitano di connessione elettrica e dati e che permettono una gestione da remoto delle utenze, con grande vantaggio tanto per gli utenti che per la società”.

Progetto CONA: una partnership transfrontaliera per la tutela dell’ambiente

Gorizia, 15 dicembre 2020 – Si è tenuta la conferenza di chiusura del “Progetto CONA”, un’articolata serie di interventi realizzati da Irisacqua come Lead Partner in una collaborazione transfrontaliera con con l’omologa società slovena di gestione del ciclo idrico “Vodovodi in Kanalizacija Nova Gorica” e con l’istituto di alta formazione “Šolski Center” di Nova Gorica. Un progetto triennale, iniziato nel settembre 2017 e concluso nei tempi previsti, finanziato in larga parte dall’Unione Europea attraverso uno dei bandi INTERREG V-A Italia-SLOVENIJA 2014-2020 con lo stanziamento di oltre 1 milione e 200mila € su un totale di intervento di 1.439.000 €. A presentare i risultati del progetto sono stati, in una videoconferenza, i vertici e i tecnici dei tre partner.

GLI OBIETTIVI: il Progetto CONA aveva come area d’intervento il bacino idrografico del torrente Corno e la sua confluenza con il fiume Isonzo nell’area protetta dell’Isola della Cona. Attraverso la realizzazione di una serie di opere, in particolare diversi sfioratori, si è voluto abbattere l’impatto ecologico delle acque che si riversano nel torrente Corno, per migliorare così in maniera significativa lo stato di conservazione degli habitat e delle specie che caratterizzano l’ecosistema acquatico, e tutelare anche la ricchissima biodiversità della zona. Dal punto di vista della biodiversità l’area transfrontaliera è infatti una tra le più variegate e meglio conservate in Europa. Una risorsa da tutelare e una conoscenza da diffondere, tra gli obiettivi del progetto c’è infatti anche la sensibilizzazione e la comunicazione, tema di cui si è occupato l’istituto Šolski Center con la realizzazione di laboratori scientifici e didattici per gli studenti.

La soddisfazione è triplice – ha commentato l’Amministratore Unico di Irisacqua Gianbattista Grazianiinnanzitutto per la grande partnership transfrontaliera che ci ha permesso di agire, in grande sinergia con Vodovodi e Šolsi Center, su tutto il corso di questo bacino idrografico che Italia e Slovenia condividono. In seconda battuta siamo soddisfatti, e va riconosciuto merito ai tecnici che hanno seguito il progetto, di aver completato questa complessa serie di interventi in perfetto accordo con il cronoprogramma assegnato, inizio a settembre 2017 e conclusione fissata entro il 31 dicembre 2020. Nonostante le difficoltà incontrate durante la Pandemia, questa deadline è stata ampiamente rispettata. Infine il terzo motivo di soddisfazione è quello legato allo spirito prettamente “green” di questo intervento, tra Corno, Isonzo e area protetta dell’Isola della Cona ci troviamo ad operare in una porzione di territorio delicata e straordinaria dal punto di vista ambientale, siamo felici di aver contributo alla sua tutela a beneficio anche delle generazioni future”.

Un progetto transfrontaliero che potrebbe non rimanere un unicum, come ha sottolineato il Direttore Generale di Irisacqua Paolo Lanari: “Questa collaborazione internazionale si è rivelata pratica, concreta e di successo. Voglio ringraziare Vodovodi e Šolsi Center per quanto fatto assieme nel corso degli ultimi tre anni. E’ stata la prova che questo approccio ai problemi è vincente e l’auspicio è che nel prossimo futuro ci possano essere nuove opportunità in cui fare sistema sulla base delle tante cose che ci accomunano e che condividiamo”.

IL FINANZIAMENTO: il budget totale di progetto si è attestato a 1.439.634,00 €, uno stanziamento coperto per l’85% dal finanziamento Interreg FESR (1.223.688,90 €), da fondi statali italiani per 143.725,00 € per gli interventi di competenza di Irisacqua, e da fondi propri dei partner sloveni per i restanti 72.219,60 €.

GLI INTERVENTI: nel corso di questi tre anni di lavori sono state sviluppate e installate in entrambi i Paesi stazioni meteo e attrezzature per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche. In particolare Irisacqua ha realizzato nove sfioratori nel Comune di Gorizia, coordinandosi con l’Amministrazione comunale per gli interventi relativi ad altri cinque, e altri quattro sfioratori di piena sono stati ammodernati ed adeguati nel Comune di Monfalcone. E’ stato realizzato anche un intervento di manutenzione straordinaria urgente per il rifacimento di una condotta di fognatura, di circa 200 metri, parallela al Torrente Corno, necessario a causa del cedimento della sponda del torrente stesso dovuto a fenomeni erosivi e atmosferici. Queste opere sono volte a minimizzare gli impatti ambientali degli scarichi nel corsi d’acqua attraverso anche l’adozione di moderne tecnologie che ne garantiscono il funzionamento anche in condizioni meteoclimatiche critiche. Sono stati inoltre adottati dispositivi di controllo e monitoraggio da remoto e misure per il contenimento dei consumi energetici, privilegiando l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Foto credit: Riserva naturale regionale Foce dell’Isonzo – Isola della Cona