Monfalcone: nuova adduttrice e -16% di consumi energetici

Si è concluso il più importante intervento sulle infrastrutture idriche di Monfalcone degli ultimi decenni: la realizzazione della nuova condotta di adduzione, la riqualificazione del serbatoio «Alla Rocca» e il rinnovo completo del sistema di pompaggio di via I Maggio, finanziati per 6 milioni di euro attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – Misura M2C4 «Rivoluzione verde e transizione ecologica», linea di investimento I4.1 «Infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico»).

I lavori si sono conclusi con oltre tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza imposta dal PNRR, nonostante le ulteriori lavorazioni introdotte in corso d’opera, con il quadro economico complessivo rimasto invariato a 6.000.000 di euro.

«Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come Irisacqua lavori ogni giorno – ha dichiarato Giulia Martellos, Amministratore Unico Irisacqua – con rigore tecnico, attenzione ai costi e uno sguardo sempre rivolto ai cittadini che ci affidano un servizio essenziale. Abbiamo concluso i lavori con oltre tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza PNRR — e lo abbiamo fatto non riducendo il perimetro dell’opera, ma ampliandolo con interventi aggiuntivi che migliorano ulteriormente il sistema. Abbiamo progettato tutto internamente, con il nostro personale tecnico, e questo ci ha permesso di rispondere con rapidità agli imprevisti senza perdere il controllo dei tempi e del budget. Il risultato è un sistema idrico completamente rinnovato, che abbatte del 16% i consumi energetici — un risparmio che ricade direttamente in bolletta per tutti gli utenti — e che protegge Monfalcone da quei rischi di interruzione del servizio che in passato, con la vecchia condotta urbana, non potevano mai essere esclusi del tutto. È il tipo di investimento che non si vede, ma che si sente: ogni giorno, quando si apre il rubinetto. Voglio inoltre ringraziare sentitamente l’onorevole Anna Maria Cisint per l’impegno profuso nell’arco degli ultimi anni, anche nel suo precedente ruolo di sindaco, nell’aiutarci a reperire le risorse necessarie e per aver seguito costantemente da vicino l’andamento degli interventi»

«L’efficientamento energetico e la tutela dei cittadini sono elementi imprescindibili per il miglioramento e la crescita della cittàha osservato l’Assessore ai Lavori Pubblici di Monfalcone, Tiziana Maioretto –. Oggi presentiamo una struttura realizzata da Irisacqua, con cui abbiamo un ottimo rapporto e che continua a investire nel territorio di Monfalcone. Si tratta di un intervento importante, che produce effetti molto positivi: un’infrastruttura non visibile, ma di grande impatto, soprattutto in termini di efficientamento energetico e di risparmio per l’utenza»


L’intervento in sintesi
L’opera, identificata all’interno del Masterplan Acquedotti FVG come “Realizzazione di una nuova interconnessione con il sistema di adduzione afferente la città di Trieste mediante realizzazione di una condotta di adduzione DN 600 per approvvigionamento idrico del Comune di Monfalcone”, ha previsto la posa di circa 2.800 metri di nuova condotta dalla stazione di sollevamento di via I Maggio fino al serbatoio Alla Rocca, con un tracciato articolato su due tratti distinti: il primo in ambito urbano, il secondo in area carsica lungo il Parco del Carso Monfalconese parallelamente alla linea ferroviaria Venezia–Trieste e Udine–Trieste. A metà percorso è stato realizzato in microtunnelling l’attraversamento del Canale Dottori e della linea RFI.

I lavori sono stati affidati mediante procedura negoziata ad Adriacos S.r.l. di Latisana. La progettazione definitiva ed esecutiva è stata sviluppata internamente da Irisacqua, valorizzando le competenze del proprio ufficio tecnico; l’ing. Luca Corona ha svolto il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento, l’ing. Pierpaolo Braidotti ha seguito l’attività per l’Ufficio Investimenti Irisacqua, mentre la direzione dei lavori è stata affidata all’ing. Giampiero Venturini (ATI G&V Ingegneri Associati).

Un sistema idrico completamente rinnovato
Grazie all’insieme degli interventi realizzati, tutto il sistema che alimenta la rete di distribuzione di Monfalcone è stato completamente rinnovato: dalla stazione di pompaggio di via I Maggio alla nuova condotta adduttrice, fino al serbatoio Alla Rocca. La vecchia condotta, entrata in servizio negli anni Sessanta, viene mantenuta in loco come elemento di ridondanza per emergenze e manutenzioni straordinarie, aumentando ulteriormente la resilienza complessiva del sistema.

Oltre agli interventi finanziati dal PNRR, Irisacqua ha stanziato risorse proprie per completare la riqualificazione del serbatoio: 200.000 euro per il risanamento interno della seconda camera di accumulo (non coperta dalle economie PNRR) e ulteriori 700.000 euro per la riqualificazione analoga del serbatoio del Carso, l’altro impianto di accumulo a servizio della rete di Monfalcone.

L’investimento complessivo di Irisacqua sul sistema idrico monfalconese supera pertanto i 6,9 milioni di euro.

Risparmio energetico certificato: -16,4% sui consumi di pompaggio
I dati rilevati sul POD della stazione di pompaggio di via I Maggio (Ronchi dei Legionari) confermano i benefici energetici già tangibili: il confronto tra il I semestre 2025 (gennaio–maggio, prima della messa in esercizio del nuovo sistema) e il II semestre 2025 (giugno–dicembre, dopo l’entrata in funzione) evidenzia un -16,4% di consumi.

Il consumo specifico di energia per metro cubo d’acqua pompata è passato da 0,295 kWh/m³ nel I semestre a 0,246 kWh/m³ nel II semestre, con una riduzione del 16,4% che si traduce in un risparmio annuo stimato di oltre 23.000 euro di soli costi energetici, destinato a consolidarsi e aumentare con il pieno regime di esercizio della nuova infrastruttura. Questo risparmio sui costi di energia elettrica si traduce in un beneficio diretto per gli utenti, perché ricade sulla bolletta e contribuisce a contenere la spesa per tutti i clienti serviti da Irisacqua, non solo nel Comune di Monfalcone.

Benefici per la città
L’intervento garantisce la sicurezza dell’approvvigionamento grazie a una nuova condotta DN 600 in ghisa sferoidale lunga circa 2.800 metri, più robusta e duratura rispetto alla precedente in acciaio degli anni Sessanta, con la vecchia condotta mantenuta in loco come sistema di ridondanza. La condotta esistente corre interamente in ambito urbano: in passato, in caso di rottura, ogni intervento di riparazione comportava lavori in città, con inevitabili ripercussioni sul traffico e, nei casi più critici, il rischio di dover interrompere temporaneamente l’erogazione idrica per intervenire rapidamente prima dello svuotamento del serbatoio.

Vista su Monfalcone dal Serbatoio della Rocca

Con la nuova adduttrice, che si sviluppa solo per brevi tratti in ambito urbano e per la gran parte all’esterno del contesto cittadino, eventuali future manutenzioni potranno essere effettuate fuori dal centro abitato, riducendo al minimo disagi alla viabilità e potenziali interruzioni del servizio agli utenti.

Contestualmente il serbatoio Alla Rocca è stato dotato di nuovi accessi sicuri alle vasche di accumulo e di un risanamento strutturale e di impermeabilizzazione delle camere, così da garantirne piena funzionalità e manutenibilità in sicurezza per i prossimi decenni, mentre per il serbatoio del Carso è stata avviata una riqualificazione analoga, finanziata con 700.000 euro di fondi propri di Irisacqua, che completa il rinnovo dell’intero sistema di accumulo. I cantieri si sono chiusi con il ripristino completo delle pavimentazioni stradali e della segnaletica orizzontale in tutte le vie interessate e con la conclusione dei lavori il 19 dicembre 2025, oltre tre mesi in anticipo rispetto al termine perentorio PNRR del 31 marzo 2026.


Cronostoria dell’intervento
2021–2022 – Programmazione e progettazione
L’intervento viene inserito nel Programma degli Investimenti (id PNRR_MONF) per il biennio 2022–2023, approvato dalla Consulta d’Ambito «Orientale Goriziano» con deliberazione n. 57/2022 del 24 novembre 2022 e dall’ARERA con deliberazione n. 172/2023/R/IDR del 18 aprile 2023. Il finanziamento di 6 milioni di euro a valere sulle risorse PNRR viene assegnato con D.M. MIT n. 517 del 16 dicembre 2021. Nel corso degli anni 2022 e 2023 viene completata la progettazione definitiva ed esecutiva da parte del personale tecnico interno di Irisacqua, che ha curato direttamente tutte le fasi progettuali dell’intervento.
Marzo–agosto 2023 – Gare d’appalto
Vengono espletate le procedure di affidamento dei lavori, della direzione lavori e del collaudo. L’appalto viene aggiudicato ad Adriacos S.r.l. con determina dirigenziale prot. n. 67 del 30 marzo 2023 per un importo di 3.825.825,73 euro (ribasso del 25,130%). Il contratto di appalto è stipulato il 28 agosto 2023 (rep. n. 09/2023), con una durata contrattuale di 730 giorni naturali e consecutivi.
30 agosto 2023 – Consegna lavori
I lavori vengono consegnati all’impresa. Dopo le lavorazioni preliminari obbligatorie (saggi archeologici e bonifica bellica), il cantiere prende avvio regolarmente secondo il cronoprogramma.
Gennaio–settembre 2024 – Sospensioni e imprevisti
Nel corso dell’esecuzione il Direttore dei Lavori dispone quattro sospensioni parziali: il 30 gennaio 2024, per il ritrovamento di cavi elettrici di media tensione non segnalati in progetto nel nodo di via I Maggio; il 5 marzo 2024, per analoga problematica nel tratto di via Fogar Fasola; il 20 maggio 2024, per il ritrovamento di un ordigno bellico nelle vicinanze del cantiere da parte di terzi, con conseguente intervento dell’Autorità militare; il 29 agosto 2024, a causa dell’elevato rischio incendio nel tratto carsico, in condizioni di siccità estrema con temperature elevate e forte vento. Le quattro sospensioni generano un differimento del termine contrattuale di complessivi 34 giorni.
Settembre 2024–ottobre 2025 – Perizie di variante e opere complementari
Nel corso dell’esecuzione, a seguito di imprevisti tecnici e di richieste di ottimizzazione da parte di Irisacqua, sono state approvate tre perizie suppletive e di variante, che hanno consentito di introdurre migliorie al progetto iniziale e lavorazioni aggiuntive senza modificare il quadro economico complessivo dell’intervento, rimasto pari a 6 milioni di euro finanziati dal PNRR. In particolare, sono stati perfezionati il tracciato e le caratteristiche della nuova condotta, adeguate le soluzioni costruttive per l’attraversamento del Canale Dottori e implementati interventi di efficientamento sugli impianti di pompaggio e di automazione. Con l’ultima perizia, autorizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono state inoltre realizzate opere complementari di riqualificazione del serbatoio Alla Rocca e il nuovo pozzetto di misura fiscale presso la stazione di pompaggio di via I Maggio.
Giugno 2025 – Messa in esercizio del nuovo sistema di pompaggio e della condotta
Vengono eseguite le prove e la messa in esercizio del nuovo sistema di pompaggio di via I Maggio (nuova tipologia di pompe, rimodulazione del funzionamento) e della nuova condotta di adduzione. I dati energetici del POD IT001E33710529 presso la stazione di pompaggio di via I Maggio (Ronchi dei Legionari) mostrano da subito un netto miglioramento dei consumi.
19 dicembre 2025 – Conclusione dei lavori
I lavori si concludono il 19 dicembre 2025, con oltre tre mesi di anticipo rispetto al termine perentorio PNRR del 31 marzo 2026, pur avendo incluso opere aggiuntive introdotte nel corso dell’esecuzione.
Marzo 2026 – Altri lavori a Monfalcone
Tra il 16 e il 26 marzo 2026, Irisacqua ha inoltre eseguito altri interventi di asfaltatura definitiva e segnaletica orizzontale lungo via Garibaldi e le altre vie interessate dal cantiere, con temporanea modifica della viabilità concordata con il Comune.

Il Comune di Monfalcone e Irisacqua ringraziano i cittadini, le attività economiche e tutti gli utenti per la comprensione e la pazienza dimostrate durante i mesi di cantiere.

Alunni delle scuole primarie alla scoperta dell’acqua

Prosegue con entusiasmo il progetto educativo “Irisacqua for Future – Ponti d’acqua”, che anche quest’anno sta coinvolgendo centinaia di studenti delle scuole primarie della provincia di Gorizia in un percorso di educazione ambientale dedicato alla risorsa idrica. In questi giorni, le classi aderenti stanno visitando l’acquedotto della Mochetta per vedere da vicino come funziona il servizio idrico integrato e seguire il viaggio dell’acqua dalle falde fino ai rubinetti delle loro case.

 

Focus rinnovato sull’acqua e collaborazione ampliata

Quest’anno abbiamo voluto riportare il focus principale del progetto sull’acqua, dopo alcune edizioni in cui si era ampliato l’approccio anche ad altri temi della sostenibilità, abbiamo voluto tornare al cuore della nostra missione come gestore del servizio idrico integrato”, dichiara Giulia Martellos, Amministratrice Unica di Irisacqua. “Abbiamo inoltre ampliato significativamente il progetto arrivando, da quest’anno scolastico, a 25 classi coinvolte. Questo ci permette di offrire alle scuole di tutti i Comuni soci maggiori possibilità di avere almeno una classe partecipante al progetto, garantendo così una presenza capillare sul territorio e un dialogo costante con le nuove generazioni. Le visite all’acquedotto della Mochetta rappresentano un momento fondamentale: vedere con i propri occhi come funziona il servizio rende tutto più concreto, comprensibile ma anche affascinante per i bambini”.

 

Il progetto: arte e scienza per educare alla sostenibilità

“Ponti d’acqua” è un percorso educativo articolato in 4 incontri in classe e 1 visita agli impianti dell’acquedotto, completamente gratuito per le scuole. Il progetto, curato dal settore Mediazione Museale della Cooperativa Arteventi, in questa edizione utilizza il linguaggio dell’arte contemporanea per rendere comprensibili concetti complessi legati al ciclo dell’acqua, alla gestione della risorsa idrica e alla sostenibilità ambientale. Attraverso attività creative ispirate ad artisti come Andy Goldsworthy, Chiharu Shiota e Francis Alÿs, i bambini esplorano l’acqua come elemento che unisce territori, persone, generazioni ed emozioni. Ogni percorso parte dall’esperienza concreta del territorio, in particolare dal fiume Isonzo, per poi allargare lo sguardo verso una dimensione più ampia: l’acqua come bene comune, come ponte tra ecosistemi, culture ed emozioni. Gli studenti realizzano installazioni, mappe e creazioni collettive, trasformando ogni concetto astratto in un’esperienza tangibile.

 

Un progetto con risultati consolidati

Attivo dal 2017, “Irisacqua for Future” ha coinvolto finora oltre 2.400 studenti di 24 scuole diverse, con un gradimento unanime dei docenti e dirigenti scolastici. Il progetto ha prodotto mostre temporanee, podcast con le voci dei partecipanti, manifesti e pubblicazioni che hanno portato le riflessioni dei bambini oltre le aule scolastiche. Al termine del biennio 2025-2027 è prevista una attività finale che valorizzerà i lavori artistici realizzati dalle classi.

Giornata Mondiale dell’Acqua 2026

💧 Domenica 22 Marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua 2026! 🌍

Quest’anno le Nazioni Unite ci invitano a riflettere su un principio fondamentale: “Dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza”. Noi di Irisacqua, come gestori del Servizio Idrico Integrato per i 25 Comuni della Provincia di Gorizia, crediamo che tutelare questa fondamentale risorsa significhi investire attivamente nel futuro di tutto il nostro territorio.

Attraverso manutenzioni costanti della nostra rete di condotte e applicazioni di nuove tecnologie IOT per monitorare le perdite, cerchiamo quotidianamente di ridurre gli sprechi

L’acqua è vita, energia e uguaglianza sociale. Lavoriamo insieme ogni giorno per non sprecarne nemmeno una goccia! 💙

PluviaMap Nord Est

PluviaMap Nord Est è la piattaforma digitale gratuita promossa da Viveracqua e Smart Water Management FVG a supporto della progettazione idraulica in Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Grazie a un WebGIS intuitivo, permette a gestori, Comuni e professionisti di consultare dati pluviometrici aggiornati e curve di possibilità pluviometrica su scala comunale, migliorando analisi e pianificazione delle infrastrutture idriche.

Realizzata con il contributo tecnico-scientifico di Nordest Ingegneria e la collaborazione di ARPA Veneto e ARPA Friuli Venezia Giulia, la piattaforma è online e accessibile previa registrazione.

Maggiori informazioni a questo link

Depuratore di Gradisca d’Isonzo, incontro tra il Sindaco e Irisacqua

Il Sindaco Alessandro Pagotto, l’avvocato Giulia Martellos, Amministratrice Unica di Irisacqua, e i tecnici di Comune e società, tra cui l’Ing. Pierpaolo Braidotti responsabile del progetto, hanno condotto un sopralluogo al cantiere del depuratore di Gradisca d’Isonzo per fare il punto sugli interventi in corso e sulla programmazione delle opere sul territorio comunale e sull’area servita.

Si tratta di un cantiere fondamentale non solo per Gradisca, ma per tutta l’area della Destra Isonzo. L’intervento di potenziamento in corso, un’opera da 9,9 milioni di euro complessivi, finanziata anche con oltre 2,4 milioni di fondi PNRR, serve a riorganizzare l’intera rete fognaria. L’obiettivo è superare i piccoli impianti ormai datati e poco funzionali, per concentrare la depurazione in una struttura moderna e ad alta efficienza energetica, capace di restituire al fiume Isonzo acque molto più pulite e sicure per l’ambiente. Durante la riunione, l’amministrazione comunale e Irisacqua hanno parlato anche dei problemi quotidiani della rete cittadina, programmando i prossimi investimenti per sostituire le vecchie tubature e ridimensionare le perdite d’acqua sul territorio di Gradisca.

Alessandro Pagotto, Sindaco di Gradisca d’Isonzo, ha commentato: “Ho voluto un incontro con l’Amministratrice Unica e i tecnici per avere un quadro completo degli interventi in essere e della visione strategica sul sistema di distribuzione delle acque e dei reflui. Il cantiere al depuratore rappresenta un passaggio importante per dotare Gradisca e il territorio della Destra Isonzo di un impianto più efficiente, con ricadute ambientali positive a tutela della qualità dell’Isonzo. Nel confronto abbiamo affrontato anche le priorità locali, come il tema delle condotte, delle perdite e di realizzazione di nuovi tratti di fognature, confermando la volontà di lavorare in rete tra enti per garantire servizi sempre più efficienti ai cittadini.”

“L’obiettivo è razionalizzare il sistema – ha aggiunto Giulia Martellos, Amministratrice Unica di Irisacquapuntando su impianti più moderni ed energeticamente efficienti e superando strutture piccole e poco performanti che generano costi senza benefici per l’intero servizio. Il percorso di medio-lungo termine guarda a una configurazione più accentrata, con Staranzano come riferimento, ma richiede risorse finanziarie più ampie; nel frattempo gli interventi attuali migliorano subito il servizio e accompagnano il sistema fino a eventuali opere future, mantenendo una prospettiva di durata e ritorno dell’investimento coerente con i tempi tipici della depurazione.”

Assemblea dei Soci su budget e nuovo Direttore Generale

L’Assemblea dei soci di Irisacqua, il gestore del servizio idrico integrato dell’ATO orientale goriziano, ha votato all’unanimità la conclusione dell’iter di selezione del nuovo Direttore Generale, al termine di una procedura di selezione pubblica, e l’approvazione del Budget 2026.

NUOVO DIRETTORE GENERALE: UN PROCESSO SELETTIVO RIGOROSO

Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato la procedura di selezione del nuovo Direttore Generale della società, avviata nei mesi scorsi con la pubblicazione di un bando pubblico e articolata in più fasi valutative.

L’Assemblea ha ascoltato la relazione della dottoressa Maria Rosaria Brunetti che ha presieduto la commissione di valutazione delle candidature. La dottoressa Brunetti ha illustrato ai soci le aree di competenza valutate — tra cui le competenze nel settore idrico, lo stile di leadership e la gestione del cambiamento, la conoscenza delle normative sulla trasparenza, le competenze sugli investimenti e sulla gestione delle relazioni, nonché gli aspetti della sicurezza — e i criteri che hanno guidato la graduatoria finale.

L’Assemblea ha espresso con voto unanime l’autorizzazione all’Amministratore Unico a procedere alla formalizzazione del rapporto di lavoro. Il nominativo del nuovo Direttore Generale sarà reso pubblico al completamento dell’iter di assunzione.

IL RINGRAZIAMENTO A PAOLO LANARI

Prima del voto, l’Amministratore Unico di Irisacqua, Giulia Martellos, ha voluto rivolgere un pensiero al Direttore Generale uscente, Paolo Lanari: «Voglio approfittare di questo momento per ringraziare, anche a nome di tutti i soci, il dottor Lanari per il lavoro che ha fatto e per come ha seguito la società in oltre vent’anni, con i suoi pregi e i suoi difetti, ci lascia una società ricca di investimenti, con un’anima imprenditoriale. Con la consueta signorilità, Lanari si è reso disponibile anche a incontrare il nuovo Direttore Generale per agevolare il passaggio di consegne. Se Irisacqua è una società efficiente e in piena salute, capace di erogare agli utenti un servizio di altissimo livello, il merito è anche del dottor Lanari che ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale fin dalla fondazione della società. A lui esprimo anche un ringraziamento personale per la collaborazione che mi ha manifestato da quando ricopro l’incarico di Amministratore Unico di Irisacqua».

BUDGET 2026: ANNO DI TRANSIZIONE, INVESTIMENTI CONFERMATI

Il secondo punto dell’ordine del giorno, approvato anch’esso all’unanimità dai soci, ha riguardato l’approvazione del Budget 2026, illustrato dalla Direttrice Amministrativa, dottoressa Barbara Cumin, e dal Direttore Tecnico, ingegner Luca Corona.

Il quadro economico

Il valore della produzione previsto per il 2026 è pari a 30,1 milioni di euro, in calo rispetto ai 31,5 milioni del budget 2025. La riduzione è riconducibile principalmente a un minor ricavo tariffario da vendita acqua (27,6 milioni di euro, contro i 29 milioni del 2025), per una differenza di circa 1,4 milioni di euro. La motivazione è strutturale: il sistema tariffario vigente — approvato da ARERA sulla base dei dati del biennio 2023 — non tiene ancora conto del pieno dispiegamento degli investimenti realizzati negli ultimi anni.

L’Amministratore Unico ha sottolineato come questo sia l’ultimo esercizio con uno scarto così rilevante tra investimenti effettuati e riconoscimento tariffario, in vista della revisione biennale 2026-2027 del Piano d’Ambito.

L’EBITDA stimato è di 10,9 milioni di euro (36% del valore della produzione), mentre il risultato netto atteso è negativo per circa 849.000 euro. Un dato, questo, che sia la società che i soci hanno inquadrato come fisiologico per le motivazioni contingenti illustrate dall’Amministratore Unico, e che non desta rilievi significativi sulla condizione finanziaria.

Gli Investimenti


Il Piano degli Investimenti 2026 prevede impegni per circa 18,6 milioni di euro, con focus sulla conclusione delle opere finanziate dal PNRR — fine lavori entro il 31 marzo e collaudi entro giugno 2026, come prescritto — e sulla prosecuzione degli interventi sulle reti idriche e fognarie, sui depuratori (Gradisca, Staranzano, Gorizia, Grado), sulla sostituzione di condotte in cemento-amianto e dei contatori, e sul serbatoio del Castello di Gorizia.

Irisacqua ha inoltre presentato istanza di finanziamento al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite AUSIR, per la realizzazione di una nuova condotta di collegamento tra la rete acquedottistica di Aquileia e quella di Grado — opera inserita nel Masterplan Acquedotti FVG 2021-2051 — per un valore di 25,5 milioni di euro, che garantirà una doppia alimentazione all’isola e aumenterà significativamente la resilienza del sistema idrico.

I costi

Dal lato dei costi, la società ha operato un’attenta razionalizzazione, riducendo i costi esterni di circa 500.000 euro attraverso la revisione puntuale degli interventi programmabili e una previsione di risparmio energetico del 3% sull’acquedotto, grazie agli investimenti PNRR di mitigazione perdite. In aumento, invece, il costo del personale (di circa 300.000 euro), per effetto del rinnovo del CCNL Federgasacqua. Tra le voci nuove, si segnalano i costi per la compliance alla Direttiva NIS2 in materia di cybersecurity (60.000 euro) e l’avvio delle analisi sui 200 scarichi industriali in fognatura (90.000 euro aggiuntivi), in applicazione del principio “chi inquina paga”.

I crediti da contributi pubblici

La società vanta circa 13 milioni di euro di contributi già decretati da incassare nel corso del 2026, tra fondi PNRR, APQ (5,1 milioni per la razionalizzazione del sistema fognario), FSC e fondi regionali. È stata richiesta nelle ultime settimane una nuova erogazione di 9 milioni di euro a valere sulla linea Capex del finanziamento in essere. Prosegue, inoltre, il recupero del credito verso il Ministero per i rimborsi dei costi di acquisto dell’acqua dalla Slovenia (sistema Vodovodi), con circa 500.000 euro liquidati annualmente.

ESG e sostenibilità

Il 2026 vedrà l’avvio strutturato dei processi ESG (Environmental, Social, Governance): è stato costituito un gruppo di lavoro interno, supportato da software dedicato e consulenza esterna, con l’obiettivo di mappare la situazione attuale, definire KPI di breve, medio e lungo periodo, calcolare il carbon footprint e arrivare alla redazione del bilancio di sostenibilità. La società — già certificata per la Parità di Genere — punta a consolidare questo percorso anche in vista dell’accesso ai fondi ESG bancari previsti dal contratto di finanziamento in essere.

IRISACQUA OTTIENE LA CERTIFICAZIONE DI PARITÀ DI GENERE

Irisacqua ha ottenuto la certificazione di parità di genere UNI PdR 125:2022, riconoscimento previsto dalla recente normativa nazionale e inserito nelle linee guida dell’Agenda ONU 2030. La presentazione si è svolta nella cornice di Villa Russiz a Capriva del Friuli, alla presenza delle principali autorità istituzionali del territorio e delle rappresentanze aziendali.

UN PERCORSO DI CRESCITA PER TUTTO IL TERRITORIO

Il percorso che ha condotto Irisacqua alla certificazione è stato illustrato dai componenti del gruppo di lavoro interno che hanno sottolineato come questo sia articolato attorno a cinque aree chiave di intervento. La prima riguarda il reclutamento e la selezione del personale, dove sono state implementate procedure trasparenti con selezioni e commissioni rappresentative di entrambi i generi, con un monitoraggio periodico di turnover, assenteismo e un accesso di tutti gli strumenti di formazione. La seconda area tocca le progressioni di carriera, dove le promozioni sono allineate alle competenze con pieno rispetto della rappresentanza femminile tra i dirigenti aziendali. La terza area affronta l’equità retributiva, con un differenziale salariale donna-uomo inferiore al 10%, pari accesso alle misure premiali e politiche di welfare inclusivo. La quarta area è dedicata al supporto alla genitorialità e alla cura, con tutela dei percorsi di maternità e paternità che ha visto il 100% degli uomini usufruire del congedo di paternità, nonché strumenti di welfare per la famiglia. La quinta e ultima area riguarda la conciliazione vita-lavoro, attraverso smart working, orari flessibili, part-time, agevolazioni al rientro dalla maternità e iniziative di ascolto e counseling psicologico per i dipendenti.

Un elemento distintivo del percorso di Irisacqua è stata la costante valutazione partecipata. Tutto il personale, senza distinzioni di genere o ruolo, è stato coinvolto in indagini sulla soddisfazione lavorativa, sulla percezione di equità e opportunità, e sulla conoscenza degli strumenti a disposizione per conciliare lavoro e vita privata. Il giudizio complessivo emerso dalle valutazioni è stato largamente positivo, evidenziando la centralità del dipendente nella cultura aziendale e il riconoscimento dell’impegno costante dell’azienda per favorire il bilanciamento tra lavori e vita personale. Le testimonianze raccolte hanno rimarcato l’importanza strategica di un approccio inclusivo e trasparente nelle politiche aziendali, capace di incidere positivamente sul benessere della comunità e sull’attrattività dell’azienda anche nei confronti delle nuove generazioni.

L’Amministratrice Unica di Irisacqua, Giulia Martellos, ha illustrato come “la certificazione rappresenta la prova concreta che in Irisacqua si pone molta attenzione sulla parità di genere. Abbiamo intrapreso questo percorso con alcuni obiettivi ben precisi, il primo è un senso di responsabilità verso la comunità: come azienda pubblica Irisacqua deve essere percepita come «modello di condotta». Inoltre volevamo ottenere una maggiore consapevolezza delle nostre procedure per individuare quali cambiamenti mirati apportare. Infine, questa certificazione rappresenta un rafforzamento della nostra credibilità e trasparenza non solo come società ma anche come datore di lavoro: essere riconoscibili come luogo di lavoro inclusivo, che valorizza le unicità, trattiene e attrae i talenti. In un contesto dove si sente troppo spesso la brutta espressione “fuga di cervelli”, Irisacqua spera che questo riconoscimento permetta invece di mantenere i talenti in azienda perché, sebbene siamo una piccola media impresa non estremamente competitiva su aspetti come quello remunerativo, la certezza che nell’azienda si stia bene rappresenta quel valore aggiunto che la rende attrattiva, soprattutto alla luce dell’attenzione sempre maggiore delle persone verso questo tipo di focus aziendale, più che verso aspetti puramente retributivi”.

Martellos, che durante la mattinata ha dialogato con la Presidente della Commissione Regionale Pari Opportunità, Dusy Marcolin, ha articolato un concetto fondamentale sul tema del benessere organizzativo e della cura del dipendente: un dipendente deve sentirsi protetto, sicuro, valorizzato e importante. Quando ha un problema deve poterne parlarne e l’azienda gli viene incontro attraverso interventi personalizzati che permettono di avere pari opportunità. Gli ostacoli possono manifestarsi in ogni momento durante il percorso di carriera, possono essere iniziali, durante la formazione, oppure possono manifestarsi successivamente, come nel caso della maternità che per alcuni aspetti può essere vista come un ostacolo in itinere, oppure come altre problematiche familiari quali la necessità di assistenza familiare. Sono tutti aspetti che vanno trattati con interventi diversificati affinché ciascun individuo abbia vere pari opportunità.

Dusy Marcolin, presidente della Commissione Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia, ha commentato che “il percorso realizzato da Irisacqua rappresenta un vero cambio di paradigma culturale e organizzativo. È attraverso esperienze di questo tipo che il concetto stesso di parità evolve, comprendendo nuove dimensioni quali le fragilità, le sfide della genitorialità, l’assistenza familiare e la conciliazione vita-lavoro. Le organizzazioni non devono solo garantire l’assenza di discriminazioni, ma devono promuovere attivamente strategie e strumenti che supportino tutte le dimensioni della persona, in ogni fase della vita. Bisogni e problematiche cambiano nelle varie fasi dell’esistenza, è compito dell’azienda essere un punto di supporto anche nei momenti delicati della vita dei propri dipendenti, non solo durante la maternità ma anche in situazioni di fragilità personale o familiare”.

Quanto al futuro della certificazione e alla sua sostenibilità nel tempo, Martellos ha identificato la formazione continua come l’elemento culturale e organizzativo più importante. Secondo l’amministratrice unica, l’azienda deve essere un ambiente dove una persona si arricchisce e dove la formazione sulla parità di genere non sia data per scontata, bensì proposta come valore assodato.

C’è grande soddisfazione – ha detto il Direttore Generale Paolo Lanari – nel constatare che i dipendenti di Irisacqua, sia uomini che donne, si sentono protetti e considerati per quello che realmente sono: risorse umane in grado di contribuire al successo dell’organizzazione. A livello aziendale Irisacqua ha raggiunto un risultato importante attraverso un lavoro molto sentito e molto seguito, partendo già da una base buona. Il percorso verso la parità di genere è ancora lungo, solo negli ultimi anni ho visto una notevole attenzione per questo tema pur avendo cominciato a sentirne parlare quando facevo la maturità, nel 1968. I risultati ora sono stati ottenuti e ancora se ne otterranno, sebbene sia facile dire che c’è ancora tanto da fare. Voglio rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato a questo brillante risultato, che è importante per l’azienda e per tutti coloro che vi lavorano”.

LE ISTITUZIONI RICONOSCONO L’ECCELLENZA

I saluti di apertura sono stati portati dall’Assessore Michela Manera, di Capriva del Friuli, che ha sottolineato come “questa è la prima certificazione di questo tipo per una partecipata pubblica in provincia di Gorizia”.

È poi intervenuto, in rappresentanza dei Soci, il Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, il quale ha sottolineato come “il risultato va ben oltre i confini locali e rappresenta una testimonianza di sostenibilità sociale, non solo economica. Irisacqua dimostra che un’azienda deve investire prima di tutto nelle persone e valorizzare il capitale umano. La vera sfida della certificazione non è il semplice rispetto della parità tra uomo e donna, bensì la costruzione di un ambiente che sappia rispondere alle esigenze della comunità e faccia sentire i dipendenti parte di un percorso condiviso”.

Parole di forte apprezzamento sono arrivate dal prefetto di Gorizia, Ester Fedullo: “la certificazione non rappresenta solo un obbligo formale, ma è il risultato di un percorso che proietta un’azienda verso le migliori opportunità di sviluppo, competitività e innovazione. Il valore risiede nella capacità di porre sempre al centro delle politiche aziendali la persona, con il rispetto delle esigenze della donna, della genitorialità e del bilanciamento fra vita lavorativa e privata. Solo così – secondo il prefetto Fedullo – è possibile costruire una società effettivamente inclusiva che metta in valore merito, capacità e competenza, sottolineando come questa sia una responsabilità condivisa tra aziende, istituzioni e società civile”.

Presente anche il Questore Luigi Di Ruscio che ha rimarcato: “l’importanza di un nuovo umanesimo aziendale dove la parità di genere va praticata e testimoniata ogni giorno. Sono le azioni concrete più delle semplici enunciazioni di principio a fare la vera differenza. In un’era dove l’intelligenza artificiale sta sostituendo progressivamente l’intelligenza umana, diventa fondamentale riscoprire l’importanza del fattore umano nelle organizzazioni. L’esempio di Irisacqua – secondo Di Ruscio – deve diventare modello di realtà pubblica efficace non solo sul piano gestionale ma soprattutto nella cura del capitale umano”.

Avviso: lavori a Gorizia il 12 gennaio

Si comunica che nella giornata del 12 gennaio, Irisacqua provvederà ad effettuare una riparazione urgente alla rete fognaria in via Diaz a Gorizia.
Per consentire l’esecuzione dell’intervento, sarà necessario apportare alcune modifiche alla viabilità e pertanto, nella giornata indicata, il tratto compreso tra corso Italia e Passaggio Alvarez sarà interdetto al traffico veicolare dalle ore 8.30 alle ore 18.00.
In caso di necessità, si prevede la proroga del cantiere nel tratto in questione di via Diaz fino alle 18 di martedì 13 gennaio.
La viabilità lungo le vie Rismondo, Margotti e Cadorna sarà mantenuta invariata, senza modifiche alla circolazione ordinaria.

Ci scusiamo fin d’ora per il disagio creato.

Avviso lavori: Staranzano e Ronchi dei Legionari

Per consentire l’esecuzione di alcuni interventi propedeutici alle attività di “PNRR M2C2 – I4.2 – Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti” tra le ore 22:00 di giovedì 27 e le 05:00 di venerdì 28 novembre, si potrebbero verificare delle temporanee variazioni della pressione di erogazione dell’acqua potabile nei comuni di Ronchi dei Legionari e Staranzano.

Ci scusiamo fin d’ora per il disagio creato.

Aggiornamento ricerca per il ruolo di Direttore Generale

AGGIORNAMENTO: il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla ricerca selettiva per il ruolo di Direttore Generale è prorogata al 15 novembre 2025, con la precisazione che la dicitura ‘firma per esteso e leggibile’ nel modulo domanda si riferisce in ossequio a quanto previsto dall’art. 4.4 del bando, alla firma digitale per esteso nome e cognome, non puntata e non codificata.

Irisacqua comunica che è indetta una ricerca selettiva per il ruolo di DIRETTORE GENERALE.

La figura risponderà direttamente all’Amministratore Unico di Irisacqua S.r.l. e, nell’ambito delle deleghe ad egli attribuite, agirà con autonomia decisionale nell’indirizzo di governo, monitoraggio e controllo di ogni attività relativa alla gestione e sviluppo della Società, in conformità alle strategie ed ai criteri stabiliti dagli organi di governo.

L’incarico di Direttore Generale sarà con contratto dirigenziale (CCNL per i Dirigenti delle Imprese dei Servizi di Pubblica Utilità – CONFSERVIZI / FEDERMANAGER) full time a tempo determinato per la durata di anni 3 (tre) rinnovabile.

Requisiti minimi: laurea magistrale in una delle seguenti aree disciplinari: Tecniche e/o Economiche e/o Giuridiche; titoli equiparabili o equipollenti in base al previgente ordinamento. In caso di conseguimento di titolo di studio all’estero, il titolo dovrà essere corredato da idoneo provvedimento di riconoscimento o di equiparazione, secondo quanto previsto dalla vigente normativa.

Tutti i dettagli sulla pagina del bando a questo link.