Il Presidente Fedriga in Irisacqua

Due ore di colloquio con la dirigenza dell’azienda per conoscere la realtà di Irisacqua, lo stato delle reti dei 25 Comuni della provincia di Gorizia e per avere il quadro degli ingenti investimenti in corso e previsti per i prossimi anni: il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga è stato nella sede di viale IX Agosto per incontrare l’Amministratore Unico Gianbattista Graziani e il Direttore Generale Paolo Lanari, accompagnato dai Consiglieri Regionali Antonio Calligaris e Diego Bernardis

Ho trovato una splendida realtà – ha commentato il Presidente Fedriga – che seppur di dimensioni minori rispetto ai colossi nazionali del settore riesce a fornire un servizio di eccellenza ai cittadini e a garantire la realizzazione di interventi con investimenti di assoluta importanza. Il settore dell’acqua è tanto importante quanto complesso e la dirigenza di Irisacqua mi ha rappresentato le importanti sfide che vanno affrontate oggi e nel prossimo futuro, come la gestione delle tubature in cemento amianto che verranno dismesse e le difficoltà burocratiche che allunga i tempi per la realizzazione dei progetti, rallentando gli investimenti e quindi l’immissione di milioni di euro di risorse economiche nel comparto produttivo. Per quanto di nostra competenza – ha concluso il Presidente – la Regione è al fianco di Irisacqua e degli altri gestori del servizio idrico integrato del Friuli Venezia Giulia, daremo sempre loro il nostro sostegno”.

Ringraziamo il Presidente Fedriga – ha aggiunto Gianbattista Graziani – non solo per essere venuto a visitare la nostra azienda, ma soprattutto per aver ascoltato con grande attenzione le nostre istanze e aver compreso le sfide che ci troviamo ad affrontare e che potremo vincere solo grazie ad un lavoro di squadra con le istituzioni. In questi mesi, ad esempio, stiamo lavorando con lo staff tecnico del Sottosegretario del Ministero per la Transizione Ecologica Vannia Gava per ottenere un chiarimento interpretativo ed eventuali modifiche legislative per la gestione delle tubature in cemento amianto che stiamo dismettendo. La legge oggi ci impone di rimuoverle e smaltirle in specifiche discariche, in Italia ma anche all’estero, con costi altissimi che comprimono la nostra possibilità di intervento. Il nostro obiettivo è poterle lasciare interrate dove si trovano attualmente, la scelta più sicura da un punto di vista ambientale e della salute e che lascia la porta aperta a una futura riconversione di queste strutture in possibili passaggi per sottoservizi o come sistema idrico di emergenza in caso di necessità”.

Dall’approvazione nel 2006 del Piano d’Ambito ad oggi – ha sottolineato il Direttore Generale Paolo Lanari– Irisacqua ha avviato opere per 196 milioni di euro e ne ha realizzate per 116, una cifra che ci pone sicuramente tra le prime stazioni di committenza della Regione. Sono risorse che non solo vanno a garantire servizi efficienti e di qualità, ma che ricadono direttamente nel tessuto produttivo delle aziende, anche locali, sostenendole. Questa capacità di investimento va mantenuta e preservata soprattutto in un momento in cui i rincari di energia elettrica e materie prime la mettono in difficoltà”.

Approvato il Bilancio. ARERA e PNRR certificano la qualità di Irisacqua

Irisacqua risponde alle difficoltà del mercato con l’eccellenza del servizio. L’Assemblea dei Soci del gestore del Servizio Idrico Integrato per i venticinque comuni della provincia di Gorizia ha infatti approvato il Bilancio 2021, caratterizzato dalle difficoltà create dagli altissimi rincari dei costi delle materie prime, necessarie per la realizzazione dei lavori, e dell’energia elettrica, di cui Irisacqua è grande utilizzatore dovendo alimentare le pompe e tutti gli impianti che garantiscono il regolare funzionamento dell’acquedotto e dei sistemi di depurazione.

L’Assemblea si è espressa all’unanimità dei presenti – 17 Comuni pari al 78% delle quote – a favore del Bilancio proposto dai vertici dell’azienda.

Negli stessi giorni Irisacqua ha ricevuto anche un importantissimo riconoscimento da parte di ARERA, l’Autorità nazionale di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, il massimo ente che regola il settore in Italia. ARERA ha infatti diramato la graduatoria del meccanismo incentivante della regolazione della qualità tecnica dei gestori del Servizio Idrico Integrato, un nuovo sistema di misurazione dei risultati ideato per incentivare i gestori a migliorare il servizio in un ampio ventaglio di settori, che vanno dall’esecuzione dei lavori alla riduzione delle perdite della rete fino alla qualità dell’acqua erogata. In questa graduatoria, che analizza i risultati raggiunti negli anni 2018 e 2019, Irisacqua si è classificata tra i migliori gestori nella sua categoria, e questo si traduce in un riconoscimento aggiuntivo da parte di ARERA per oltre un milione di euro, cifra estremamente significativa che aiuterà l’azienda ad affrontare i rincari di materie prime ed energia. 

Inoltre Irisacqua ha anche ottenuto 6 milioni di finanziamento all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, grazie alla prontezza nel presentare progetti immediatamente eseguibili, per la realizzazione della nuova condotta adduttrice principale del Serbatoio della Rocca, infrastruttura cruciale per il sistema acquedottistico del comune di Monfalcone.

Siamo estremamente soddisfatti di questi risultati – ha commentato l’Amministratore Unico Gianbattista Graziani – che testimoniano come l’azienda e il suo personale stiano lavorando bene garantendo ai propri utenti e a tutti i cittadini dei Comuni da noi serviti prestazioni di eccellenza. In particolare, negli obiettivi M1 relativi ai miglioramenti nelle perdite idriche, Irisacqua nella classifica stilata da ARERA si è classificata quinta a livello nazionale nella propria categoria. Il Bilancio appena approvato ha fatto registrare un risultato positivo ante imposte per 74mila euro, diventato poi negativo, per la prima volta da molti anni, per circa 250mila euro su oltre 24 milioni totali a seguito della tassazione, un risultato determinato degli enormi rincari avuti nella seconda metà dell’anno scorso dalle materie prime e dell’energia. Questi due fattori hanno causato un aumento dei costi per i cantieri e per la normale operatività delle reti e degli impianti, ma questo influsso di nuove risorse determinato da ARERA e PNRR ci permette di guardare con ottimismo per il futuro, non tanto per la cifra in sé, comunque importante, ma quanto perché certifica una cosa di cui eravamo già consapevoli, cioè che Irisacqua conta su professionisti di alto livello capaci di migliorare continuamente il servizio erogato. Il 2022 sarà caratterizzato ancora dalle difficoltà legate ai rincari delle forniture, il mercato non accenna a far calare i prezzi, ma ci adatteremo a questa nuova situazione per garantire gli standard a cui i nostri utenti sono abituati”.

Nel 2021 – ha spiegato il Direttore Generale di Irisacqua Paolo Lanari – abbiamo realizzato investimenti per 5,3 milioni di euro, relativi ai lavori per le nuove fognature di Savogna d’Isonzo, del sistema di scarico delle acque piovane a Grado e per il complesso programma di intervento per la dismissione delle tubature in cemento amianto. Se quest’ultimo è un progetto che ci accompagnerà per i prossimi dieci anni, i primi due interventi si avviano alla conclusione, a Savogna siamo in fase di collaudo e a Grado completeremo i lavori entro questo mese. Nel 2022 abbiamo previsto importanti lavori di manutenzione straordinaria per i tre depuratori principali della nostra rete – Gorizia, Gradisca e Staranzano – che consentiranno a questi impianti di continuare ad essere pienamente funzionanti e rispettosi delle normative vigenti per i prossimi anni. Questa decisione è stata presa per far fronte al mancato avvio del cantiere del nuovo depuratore di Staranzano, per il quale siamo in causa con la ditta originariamente aggiudicataria e su cui procederemo nei prossimi mesi a una nuova gara. Infine, il rincaro del costo dell’energia elettrica ci ha portati a prevedere quasi 1 milione in più nel budget per questa voce, che passerà quindi da 2,5 a 3,3 milioni di euro, un aumento sostanzioso di questa voce di spesa che fa capire bene le difficoltà che l’attuale mercato genera nell’operatività di aziende come Irisacqua”.

Il Bilancio 2021 di Irisacqua chiude di poco sopra ai 24 milioni di euro, gli investimenti relativi al Piano d’Ambito hanno raggiunto, dalla sua approvazione, la cifra di 196 milioni di euro totali.

Nota stampa su tavolo sindacale

Irisacqua rende noto che ha sostenuto la richiesta, avanzata dalla CGIL, della convocazione nei prossimi giorni di un tavolo di confronto sindacale in Confindustria.

Al tavolo verranno affrontate le tematiche emerse in questi giorni durante un incontro con le RSU e relative al premio di risultato 2021.

Giova ricordare che i parametri che definiscono il premio di risultato sono stati definiti da una contrattazione di cui, non più tardi di fine giugno 2021, i sindacati stessi si dicevano all’unanimità entusiasti, descrivendo l’accordo raggiunto come “un accordo straordinario che cambia il paradigma delle relazioni sindacali e le proietta in un contesto moderno e più in linea con le esigenze e i valori di questa azienda e dei suoi lavoratori”. 

Irisacqua non può quindi accettare ricostruzioni errate, fuorvianti ed offensive che sono dannose sia per i lavoratori che per l’azienda stessa, né tantomeno sono recepibili richieste volte a modificare in corsa i parametri al solo fine di avere tutto e comunque, a prescindere da performance e soprattutto contesto.

La crisi mondiale che, appena negli ultimi mesi del 2021, ha generato una tragica carenza di materie prime, e che ne ha contestualmente fatto aumentare i costi come mai accaduto prima, non poteva essere prevista così come non preventivabile era la rescissione in danno del contratto con l’azienda vincitrice dell’appalto per il Depuratore di Staranzano. 

Sono questi i fattori che hanno determinato il ritardo degli investimenti previsti. Il fatto che fossero obiettivi assolutamente raggiungibili in un normale contesto è rappresentato dalla constatazione che tutti i lavori sono stati regolarmente consegnati ed avviati da gennaio ad oggi.

L’azienda infine ricorda che la gestione delle risorse economiche è monitorata dalla Corte dei Conti e non è certo nella disponibilità del management disporne in maniera discrezionale.

Infine, va sottolineato che quando si chiede di essere parte attiva e importante nella gestione dell’azienda, si dovrebbe dimostrare di avere a cuore l’azienda stessa nel suo complesso e non solo parte di essa, soprattutto quando questa è pubblica e di fatto di proprietà dei cittadini.

Giornata Mondiale dell’Acqua 2022

Anche #Irisacqua aderisce alla #GiornataMondialeAcqua 2022! Il tema scelto per quest’anno ci tocca da vicino perché sono le acque sotterranee, come quella che attingiamo con i nostri pozzi per portarla nelle vostre case.

L’acqua sotterranea è un tesoro nascosto ma fondamentale per tutti noi. Quasi tutta l’acqua dolce liquida del mondo è acqua sotterranea e serve per diventare l’acqua potabile delle nostre reti, ma anche per rifornire i sistemi sanitari, l’agricoltura, l’industria e tutti gli ecosistemi. Le acque sotterranee possono non essere visibili, ma bisogna conoscerle per proteggerle e gestire in modo sostenibile questa risorsa preziosa.

Scopri di più sul sito del #WorldWaterDay: www.worldwaterday.org

Monfalcone: prosegue la riqualificazione di Roggia San Giusto

Sta per passare a una nuova fase il cantiere per la riqualificazione della Roggia San Giusto a Monfalcone, a breve infatti il cantiere che interesserà la sede stradale di via Fratelli Rosselli, su cui la viabilità non verrà mai interrotta, garantendo il flusso del traffico.


L’Amministratore Unico di Irisacqua Gianbattista Graziani ha effettuato un sopralluogo al cantiere con il Sindaco Anna Maria Cisint, i tecnici di Irisacqua e della ditta incaricata dei lavori.


I lavori, che Irisacqua sta eseguendo in avvilimento amministrativo dal Commissario straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, stanno proseguendo come da cronoprogramma e verranno a breve appaltati i successivi lotti di intervento.


Condividiamo qui l’articolo del quotidiano Il Piccolo e alcune foto del sopralluogo.

Articolo da Il Piccolo – 4 febbraio 2022

Due opportunità di lavoro in Irisacqua

Irisacqua ricerca nuovo personale da inserire nel proprio organico tecnico con contratti a tempo indeterminato.

L’azienda ha indetto due ricerche selettive – con preselezione, prova scritta e colloquio orale per la formazione di una graduatoria – per l’assunzione di “Tecnico reti ed impianti SII” e di “Operaio Impianti Elettrici del SII”

Entrambi i bandi rimarranno aperti dal 23 gennaio 2022 al 25 febbraio 2022.

Tutti i dettagli, tra cui requisiti necessari e procedura per presentare domanda, sono disponibili a questi link:

Monfalcone: dal PNRR 6 milioni per la nuova condotta principale dell’acquedotto

Irisacqua ha ottenuto un finanziamento di 6 milioni di euro all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la realizzazione della nuova condotta adduttrice principale del Serbatoio della Rocca, infrastruttura cruciale per il sistema acquedottistico del comune di Monfalcone.

La nuova condotta andrà a sostituire quella esistente, entrata in servizio nel 1965 e ormai obsoleta e di difficile manutenzione essendo collocata a grande profondità e all’interno del contesto cittadino.

L’intervento permetterà anche di abbattere le perdite attualmente presenti dalla condotta di adduzione principale e consentirà un efficientamento energetico ed idraulico dell’intero sistema di distribuzione.

“Questo risultato grandissimo valore per tutto il territorio, è stato ottenuto grazie ad un ottimo lavoro di squadra – ha commentato il Sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint – il PNRR rappresenta una grande opportunità, negli anni passati la crisi economica di sistema ci ha costretto a rimanere fermi ma ora abbiamo la possibilità di ripartire con forte slancio. Il tema della burocrazia è però fondamentale, ci sono tempi molto stretti per adempiere agli obblighi del PNRR, serve che tutti gli enti coinvolti agiscano di concerto e molto velocemente.
E’ importante sottolineare inoltre – ha aggiunto il Sindaco – che questo intervento non peserà sulle tasche dei cittadini perché questi sei milioni sono risorse extra rispetto al piano d’ambito, quindi sono risorse che non derivano dalla tariffa dell’acqua. Al momento a Monfalcone – ha concluso Cisint – abbiamo lavori sul sistema idrico per ben 11 milioni di euro, oltre a questo intervento fondamentale per la sicurezza e l’efficienza della fornitura idrica di Monfalcone ci sono infatti anche i 5 milioni stanziati per il rifacimento della Roggia San Giusto”

“Siamo felici e orgogliosi che il Ministero delle Infrastrutture abbia non solo reputato meritevole la nostra proposta – ha commentato l’Amministratore Unico di Irisacqua Gianbattista Graziani – ma che abbia anche scelto di finanziarla al 100%. Questo tipo di intervento mette in sicurezza il sistema di fornitura idrica per un territorio che conta decine di migliaia di persone, abbatte le perdite e ottimizza il dispendio energetico, si inserisce quindi perfettamente non solo negli obiettivi di resilienza del PNRR ma anche nell’Obiettivo 6 dell’Agenda ONU 2030 che prevede interventi per garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua. Avere una rete il più possibile efficiente e moderna – ha concluso Graziani – significa infatti fornire un servizio sicuro ai cittadini e agli utenti, diminuire i disagi riducendo gli interventi di manutenzione straordinaria, assicurare la ridondanza del sistema affinchè non ci siano interruzioni del servizio e abbattere i costi sia per la manutenzione che quelli legati all’energia necessaria per il funzionamento della rete”.

“Come AUSIR siamo entusiasti di questo risultato – ha commentato il presidente Marcello del Zotto – noi abbiamo un ruolo di controllo ma non siamo “sopra” ai gestori ma al loro fianco per creare quelle sinergie indispensabili in questo periodo. Quando si parla di acqua nel mondo si parla di oro bianco, la gestione adeguata di questa risorsa è indispensabile per il futuro. Investimenti infrastrutturali come questo hanno risvolti per i prossimi 50 anni per i nostri territori e vanno pensati, studiati e finanziati con grande lungimiranza, come da sempre fa Irisacqua che è un’azienda gioiello del panorama regionale. Come AUSIR saremo inoltre pronti a intervenire su tutte le linee di finanziamento pubbliche – regionali, statali ed europee – che si renderanno disponibili perché sono importanti per dare energia al nostro sistema e ai nostri gestori”.

“Il percorso della nuova condotta di Monfalcone verrà definito di concerto con il Comune – ha spiegato il Direttore Generale di Irisacqua Paolo Lanari – e inizieremo subito affidando oggi stesso ai nostri tecnici l’incarico per la progettazione preliminare dell’opera. I tempi fissati dal PNRR sono stretti e imperativi, dovremo rendicontare tutto l’intervento entro Marzo 2026, quindi è verosimile ipotizzare che i lavori debbano iniziare prima dell’estate 2023. Il tema dell’iter burocratico troppo lungo è sempre centrale in questi lavori, e lo è ancor di più in questo caso. Ci confronteremo con tutti gli enti coinvolti per acceolerare al massimo il processo”.

SITUAZIONE ATTUALE: Il sistema acquedottistico di Monfalcone è alimentato da una derivazione dal sistema di adduzione principale di AcegasApsAmga per la città di Trieste e dei comuni limitrofi. Attualmente la rete principale di adduzione è costituita da una unica tubazione in acciaio, entrata in servizio nel 1965, che si estende per 2,7 km dalla stazione di sollevamento presente in via Primo Maggio al serbatoio della Rocca, a una quota di 71 m.slm. Dal serbatoio della Rocca, dotato di una capacità pari a 2500 mc, dipartono due tubazioni, la prima diretta verso piazzale la Rocca e la seconda diretta verso salita Tommaso Mocenigo. Il valore attuale della portata media consumata dall’ intera città di Monfalcone è compreso tra 100 e 120 I/s.

CRITICITÀ: la tubazione, in acciaio e di diametro di 400 mm, si trova in avanzato stato di obsolescenza e fragilità. Negli anni 2017 e 2020 sono state effettuate da Irisacqua due campagne di ricerca perdite sulla condotta che collega il sollevamento di via Primo Maggio con il serbatoio della Rocca, che ne hanno evidenziato l’ammaloramento. La tubazione è collocata in diversi tratti ad una significativa profondità dal piano viabile all’interno del centro abitato pertanto gli interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) sono talvolta di difficile realizzazione. Il sistema presenta altre criticità come l’assenza di by-pass in corrispondenza del serbatoio di accumulo principale della Rocca e insufficienti collegamenti diretti alla rete di distribuzione per sopperire ad eventuali situazioni emergenziali. Infine, edifici strategici o di interesse strategico come quelli governativi, delle forze dell’ordine e l’ospedale, non presenta una configurazione ridondante tale da permettere un’alimentazione di soccorso in caso di disfunzioni nel sistema di approvvigionamento.

Al via la sostituzione di tutti i contatori dell’acqua

Irisacqua sostituirà 62mila contatori nell’arco dei prossimi 10 anni con nuovi apparecchi che forniranno misurazioni più accurate e che potranno ospitare la connettività per letture da remoto.

L’operazione avrà durata decennale ed è già iniziata incontro la sostituzione dei primi 5mila, a partire dai più datati, con un investimento iniziale di circa un milione di euro.

“Con questa operazione andiamo ad ottemperare ad una direttiva europea recepita da ARERA, l’autorità italiana competente, ma vogliamo fare di più – spiega l’Amministratore Unico Gianbattista Graziani – per questo non solo cambieremo come richiesto tutti i contatori che, dopo diversi anni, diventano imprecisi ma abbiamo scelto di installare strumenti di ultima generazione che potranno in un prossimo futuro accogliere le strumentazioni per la connettività avanzata in un approccio che va verso la “smart city”. Questa scelta ci impone una spesa maggiore in fase di installazione, ma sarà ripagata sul lungo termine dalla maggiore efficenza e dal venir meno della necessità di procedere manualmente alle letture”

Non solo le utenze domestiche verranno rinnovate, ma anche quelle industriali e quelle infrastrutturali, quei contatori cioè che monitorano il funzionamento della rete acquedottistica.

“Questa parte del progetto si spinge verso la volontà di ridurre ulteriormente le perdite della rete, strumenti moderni – spiega ancora Graziani – ci consentiranno di verificare in tempo quasi reale la portata dei vari tratti, identificando eventuali perdite più velocemente”

La sostituzione non avrà alcun costo per gli utenti – non si tratta di un nuovo allaccio ma di una manutenzione straordinaria a carico di Irisacqua – e anzi comporterà un possibile risparmio con misurazioni più accurate dei consumi.

Il primo lotto delle sostituzioni ha riguardato quasi tutti i comuni del territorio e gli interventi saranno a “macchia di leopardo”, non si procederà alla sostituzione per zone ma andando a intervenire su quei contatori che risultano più datati.

Non rientra al momento in questo lotto di interventi il Comune di Gorizia poiché in molti casi nel territorio del capoluogo i contatori sono posati all’interno di pozzetti profondi assieme ai contatori del gas, questa peculiarità impone un tipo di intervento diverso che verrà definito con uno dei prossimi lotti.

Il personale delle ditte incaricate da Irisacqua si atterrà ad un codice di condotta per il contatto con gli utenti – anche in merito alle misure anti Covid – e sarà dotato di un tesserino di riconoscimento e di una lettera di incarico. Nei giorni precedenti gli interventi vengono avvisati i cittadini attraverso un volantinaggio apposito e vengono contestualmente avvisate le forze dell’ordine del territorio, questo per evitare dubbi alla cittadinanza confermando la legittimità degli operatori.

Nel momento della sostituzione il personale effettuerà anche una lettura dei consumi e gli utenti avranno modo di confermarne la correttezza firmando l’apposito rapporto.

Incontro con la Giunta di Romans d’Isonzo

Le esigenze del territorio di Romans d’Isonzo sono state al centro dell’incontro, tenutosi presso il Municipio del comune isontino, tra l’Amministratore Unico di Irisacqua Gianbattista Graziani, il Sindaco Michele Calligaris e gli assessori Alessio Bosch, Verdiana Verzegnassi e Francesca Bellanca.

“E’ stato un incontro proficuo – ha commentato il Sindaco Calligaris – per avere il quadro dei prossimi interventi previsti da Irisacqua sul nostro territorio e per rappresentare all’Amministratore Unico Graziani le esigenze del nostro Comune. Nell’occasione abbiamo anche inaugurato la fontanella donata da Irisacqua che abbiamo collocato al centro di Piazza Candussi. Siamo stati tra i primi comuni ad aderire a questa bella proposta che abbiamo interpretato come un richiamo ad un passato in cui le fontanelle erano luoghi di ritrovo per i bambini che giocavano nelle vie del paese. Il luogo che abbiamo scelto ha anche una valenza storica, lì da sempre ci sono una vasca e un pozzo che fanno parte della memoria di Romans d’Isonzo, un ritorno al passato quindi ma con un rinnovamento”.

“Ringrazio il Sindaco per l’invito – ha dichiarato Graziani – e per aver colto lo spirito di queste fontanelle che stiamo collocando in tanti comuni e con cui vogliamo veicolare un messaggio importante sull’utilizzo dell’acqua della nostra rete, che è ottima dal punto di vista della qualità, è a km zero, economica e costantemente controllata. Usarla al posto di quella in bottiglia, sia dai propri rubinetti di casa che dalle fontanelle, significa anche fare un favore all’ambiente diminuendo l’utilizzo di plastica”.

Graziani ha illustrato alla Giunta alcuni dati relativi alla sostituzione delle tubature in cemento amianto nel territorio di Romans d’Isonzo: “Nel 2007, quando Irisacqua ha effettuato il censimento di queste tubature, in questo comune vi erano quasi 20 km di condotte in cemento amianto. Ne abbiamo già sostituiti 3,8 e altri 6 verranno dismessi nel corso dei prossimi tre anni, nella prima tranche di interventi del progetto decennale che abbiamo intrapreso. I circa dieci km rimanenti verranno rimossi entro i prossimi dieci anni”.

Graziani e Calligaris hanno concordato sull’opportunità di un confronto tra gli uffici tecnici affinchè questi lavori siano coordinati e possano integrarsi con i lavori di asfaltature e di manutenzione che l’amministrazione comunale ha in programma, al fine di limitare al minimo i cantieri e i disagi per la cittadinanza.

Romans è interessata inoltre in questi giorni dal primo lotto di sostituzione dei contatori obsoleti, un altro progetto decennale che Irisacqua ha intrapreso per dotare tutte le utenze della provincia di contatori di nuova generazione, adatti anche alle letture da remoto in un’ottica di “smart city” che aiuteranno ad avere letture più precise e a intercettare con tempestività le perdite occulte.

Nell’incontro l’Assessore all’Ambiente Alessio Bosch ha rappresentato a Graziani anche l’esigenza di intervenire nel territorio della frazione di Versa, dove è collocato il depuratore di Irisacqua, al fine di mitigare il rischio idrogeologico in concomitanza con importanti precipitazioni piovose.

“La frazione di Versa – ha spiegato l’Assessore Bosch – si trova alla confluenza del fiume Judrio con il Torre e in occasione di precipitazioni eccezionali quel territorio è soggetto ad allagamenti che possono interessare anche l’abitato, oltre ai terreni agricoli”.

“Le reti di scolo delle acque meteoriche realizzate diversi decenni fa – ha commentato Graziani – non sono più adatte a smaltire le precipitazioni che abbiamo oggi, molto più intense a causa del cambiamento climatico. Questo fattore unito e diversi altri, come lo scarico del depuratore nello Judrio e la conformazione del territorio stesso, dovranno essere analizzati assieme a tutti i soggetti pubblici competenti per trovare la soluzione migliore. E’ interesse di tutti avere una situazione di sicurezza e di massima efficenza delle infrastrutture”