Semestrale: utile per 470mila euro

Investimenti per 7,9 milioni nei primi sei mesi. Collaudati il depuratore di Gradisca e l’adduttrice PNRR di Monfalcone

Gorizia, 31 ottobre 2026 – Si chiude con un utile netto di 470.254 euro la situazione contabile al 30 giugno 2026 di Irisacqua, presentata ieri all’assemblea dei soci. Il risultato è nettamente migliore delle previsioni di budget, che per il semestre stimavano una perdita di 424.603 euro.

Il valore della produzione sale a 16,28 milioni di euro (16,13 milioni nel primo semestre 2025), con ricavi delle vendite per 13,43 milioni e volumi erogati in crescita del 5,8%. L’EBITDA si attesta a 6,22 milioni (38,2% del valore della produzione), l’EBIT a 3,46 milioni, il 53% in più rispetto al budget, e il risultato prima delle imposte a 822 mila euro. Gli oneri finanziari calano del 2% rispetto al 2025 nonostante il nuovo finanziamento da 16,4 milioni. Il patrimonio netto è di 63 milioni di euro e la liquidità passa da 9 a 12,6 milioni. Sul risultato pesano positivamente i minori costi operativi e lo slittamento al secondo semestre degli ammortamenti delle opere PNRR, collaudate tra luglio e agosto. L’azienda mantiene la prudenza sulla seconda parte dell’anno per il forte rialzo dei prezzi dell’energia.

Sul fronte delle opere, nel semestre sono stati realizzati investimenti per 7,9 milioni di euro. Il potenziamento del depuratore di Gradisca d’Isonzo è stato completato e collaudato il 7 agosto, nel rispetto delle scadenze dei finanziamenti. Ad aprile è stata collaudata anche la nuova adduttrice PNRR di Monfalcone, da circa 6 milioni, mentre il progetto Smart Water Management si è chiuso nei tempi con una significativa riduzione delle perdite di rete. Sono conclusi i lavori sulla roggia San Giusto (930 mila euro) e sulle fognature di via Garibaldi, via Marzio Moro e Marina Julia a Monfalcone, il primo lotto di via delle Fornaci a Ronchi dei Legionari e il risanamento del serbatoio pensile di San Canzian d’Isonzo. Nuove condotte idriche sono state posate a Romans d’Isonzo, Corona, Gradisca e Monfalcone. Restano aperti i cantieri a Gorizia, Ronchi, Turriaco e Grado, dove entro novembre sarà pronto il nuovo comparto di filtrazione del depuratore. Entro fine anno sono attesi il completamento del serbatoio del Castello a Gorizia (1,8 milioni) e degli interventi sulla linea fanghi di Staranzano. Prosegue la sostituzione di circa 26 mila contatori.

«Il 2025 è stato l’anno record per gli investimenti di Irisacqua: 22 milioni di euro, un livello mai raggiunto dalla società dalla sua nascita – sottolinea l’amministratrice unica, avv. Giulia Martellos –. Un risultato ottenuto anche grazie al lavoro in rete con gli altri gestori regionali, che ci ha permesso di intercettare risorse PNRR ben oltre il nostro peso in termini di utenti serviti. La priorità ora è mantenere questo livello di investimenti sul territorio. In assemblea abbiamo aggiornato i soci sullo stato dell’interlocuzione con la Regione sul tema dell’integrazione tra i gestori del servizio idrico e proporremo loro una analisi, basata anche sullo studio dell’Ing. Pozzoli che avevano commissionato, sulle possibili strade da percorrere e sulle dinamiche in atto a livello regionale. Quanto alla sentenza di primo grado del Tribunale di Trieste sul contenzioso relativo alla dorsale fognaria, abbiamo già conferito l’incarico per proporre appello, consapevoli della solidità della nostra posizione.»

Ricerca di un Assistente tecnico amministrativo

Irisacqua cerca un Assistente tecnico amministrativo reti e impianti: assunzione a tempo indeterminato

Irisacqua ha avviato una ricerca selettiva di personale per formare una graduatoria per il profilo di Assistente tecnico amministrativo reti e impianti. L’azienda attingerà dalla graduatoria in base alle proprie necessità di assunzione.

La figura risponderà al Responsabile del Settore. Supporterà la gestione ordinaria e straordinaria del settore tecnico del servizio idrico integrato, sia per la parte operativa delle reti sia per quella degli impianti.

Il contratto è a tempo indeterminato, con inquadramento al 3° livello del CCNL Federgasacqua e una retribuzione annua lorda di 30.810 euro. La sede di lavoro è in provincia di Gorizia.

La selezione prevede la valutazione dei titoli, una prova scritta e un colloquio orale. Per partecipare servono:

  • età superiore ai 18 anni;
  • diploma quinquennale di scuola secondaria di II grado come perito edile, geometra, perito meccanico o meccatronico, perito elettrotecnico o elettronico, oppure perito chimico;
  • patente B in corso di validità.

La domanda di partecipazione va compilata sul modulo scaricabile dal sito aziendale. Deve essere inviata con la documentazione richiesta all’indirizzo selezioni@irisacqua.it entro le ore 23.59 di lunedì 23 novembre 2026.

L’avviso integrale, il modulo di domanda e gli altri allegati sono disponibili nella pagina dedicata:
👉 Consulta l’avviso e scarica la documentazione

Visita dell’ assessore regionale Cristina Amirante

Palazzina Liberty, l’assessore regionale Amirante in visita da Irisacqua: «Il museo dell’acqua è un’opportunità per Gorizia»

L’amministratrice unica Giulia Martellos: «Grazie per l’attenzione e l’entusiasmo dimostrati. Il restauro esterno ha restituito alla città un edificio di grande pregio, ora l’obiettivo è riaprirne le porte»

Trasformare la Palazzina Liberty di Irisacqua in un museo dell’acqua, luogo di divulgazione scientifica e di memoria della storia cittadina. È il progetto al centro della visita che l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante ha compiuto venerdì 23 ottobre nel comprensorio della società a Gorizia, accolta dall’amministratrice unica Giulia Martellos e dai collaboratori di Irisacqua.

«La Palazzina Liberty custodisce un patrimonio tecnologico e storico che racconta la nascita dei servizi moderni della città – ha affermato Amirante – e può diventare il luogo giusto per spiegare alle nuove generazioni il valore dell’acqua e il ruolo che questo elemento ha avuto nello sviluppo di Gorizia».

Un edificio da riaprire alla città

Il recupero della Palazzina è un obiettivo nato da un’idea dell’ex direttore Paolo Lanari. Il restauro esterno ha già riportato alla luce colori e dettagli originari, mentre all’interno l’edificio conserva macchinari e testimonianze della tecnologia che, nei primi del Novecento, consentiva la produzione di energia elettrica e la distribuzione di gas e acqua.

«Il restauro esterno ha riconsegnato a Gorizia un edificio di altissimo pregio, ma il lavoro non è finito – sottolinea Martellos –. Vogliamo riaprirne le porte e restituirlo alla città in una forma non più soltanto estetica, ma anche funzionale».

Il progetto

La proposta illustrata all’assessore prevede un percorso dedicato alla storia di Gorizia e del suo patrimonio idrico, al sistema di raccolta e distribuzione dell’acqua, all’evoluzione delle infrastrutture, all’archivio storico e all’educazione al risparmio idrico. Il progetto contempla spazi espositivi, installazioni multimediali e una sala conferenze, inserendosi nel più ampio contesto delle esperienze nazionali e internazionali dedicate all’acqua. Nel corso dell’incontro è emersa anche la possibilità di approfondire il rapporto tra l’acqua e il territorio goriziano, nel quale l’Isonzo ha un ruolo di primo piano sotto il profilo ambientale, storico e territoriale, insieme alla storia delle aziende che nel tempo hanno gestito i servizi cittadini.

«Come gestore del servizio idrico integrato – spiega l’amministratrice unica – non vogliamo limitarci a garantire che l’acqua arrivi nelle case. Vogliamo avere un ruolo anche nella diffusione della consapevolezza su quanto questa risorsa sia preziosa, come facciamo da tanti anni con il progetto educativo che coinvolge tutte le scuole del territorio».

Un obiettivo ambizioso

«Creare un vero e proprio museo dell’acqua – ha osservato Amirante – significherebbe aggiungere un ulteriore tassello a una città che ha un valore culturale straordinario per tutta la regione, raccontando insieme la sua storia, il presente e ciò che arriva ogni giorno nelle nostre case».

«Siamo estremamente soddisfatti di questa visita e ringraziamo l’assessore Amirante non solo per aver compreso la nostra proposta, ma per l’entusiasmo con cui l’ha accolta – conclude Martellos –. Il museo dell’acqua è un progetto di lungo periodo, ma rappresenta un obiettivo ambizioso per la società e per l’intera città».

Acqua bene prezioso: un appello alla responsabilità di tutti

L’estate porta con sé giornate più calde, campagne più assetate e un consumo idrico che cresce sensibilmente rispetto al resto dell’anno. È in questi mesi che la disponibilità della risorsa idrica torna a essere una questione centrale, e Irisacqua rinnova l’invito a tutte le famiglie e le attività del territorio a un utilizzo responsabile dell’acqua potabile.

L’acqua che arriva nelle case attraverso la rete acquedottistica è un bene prezioso e non infinito: ogni giorno viene captata, trattata e distribuita per garantire a tutti i cittadini un servizio continuo e di qualità, pensato prima di tutto per gli usi domestici e potabili. Proprio per questo, nei periodi di maggiore stress idrico come quello estivo, diventa fondamentale che ciascuno faccia la propria parte.

“Garantire un servizio idrico efficiente e continuo a tutte le famiglie del territorio è il nostro impegno quotidiano — dichiara l’Amministratrice Unica di Irisacqua, Giulia Martellos — un impegno che ha bisogno anche della collaborazione di ciascun cittadino, soprattutto nei mesi estivi, quando la pressione sulla rete si fa più intensa. Un uso consapevole dell’acqua non è solo un gesto di responsabilità individuale, ma un contributo concreto alla tenuta del sistema idrico per tutta la comunità.”

Tra i comportamenti che è possibile adottare per contribuire a un uso più consapevole dell’acqua potabile:

  • evitare di utilizzare l’acqua di rete per l’irrigazione di giardini e orti, preferendo laddove possibile l’acqua piovana raccolta in appositi contenitori o gli orari serali e notturni, meno critici per la rete;
  • limitare il lavaggio di automobili, cortili e piazzali con acqua potabile;
  • rimandare o ridurre il riempimento di piscine private e fontane ornamentali;
  • segnalare tempestivamente eventuali perdite o sprechi visibili sulla rete pubblica.

Piccoli accorgimenti che, moltiplicati per migliaia di utenze, fanno una differenza concreta nella disponibilità complessiva della risorsa e nella tenuta del sistema idrico in un periodo dell’anno particolarmente delicato.

Irisacqua ringrazia fin d’ora tutti i cittadini per la collaborazione e rimane a disposizione per ogni informazione o necessità legata al servizio idrico integrato.

Irisacqua risponde a Femca Cisl: rilievi infondati e contraddetti dai fatti

In riferimento all’articolo, comparso sul Piccolo di Gorizia nella giornata del 5 luglio 2026, che qui riportiamo

Irisacqua rende noto di aver diramato il seguente comunicato stampa:

Le accuse mosse mezzo stampa da Femca Cisl nei confronti di Irisacqua sono gravi, infondate e — nelle modalità con cui vengono veicolate — lesive dell’immagine dell’azienda. Non trovano alcuna corrispondenza nella realtà e vengono respinte con fermezza dall’azienda, che intende ristabilire con chiarezza i termini della vicenda, a tutela della propria immagine e — soprattutto — dei propri lavoratori, che vivono la realtà aziendale ogni giorno e la conoscono bene.

Nel merito delle singole contestazioni, le repliche sono puntuali e documentate. Le mere riorganizzazioni interne, non idonee a impattare sull’occupazione o i diritti dei dipendenti, non richiedono consultazione preventiva con le organizzazioni sindacali: l’organizzazione aziendale è prerogativa esclusiva della direzione aziendale, come peraltro chiunque abbia dimestichezza con le relazioni industriali sa perfettamente. Nonostante ciò, l’azienda ha scelto di svolgere più riunioni dedicate con i lavoratori direttamente coinvolti, per dare loro la dovuta attenzione.

Le nuove indicazioni su ferie e permessi discendono dall’esternalizzazione dell’ufficio paghe e sono fondate su precisi riferimenti normativi: per chi ha esaurito il monte permessi a disposizione, è stata anzi prevista — nell’ottica di massima attenzione verso i dipendenti — la possibilità di utilizzare la mezza giornata di ferie in caso di necessità, anziché l’intera giornata. Una misura di flessibilità, non certo una penalizzazione.

L’unica modifica degli orari di lavoro – riguardante una sola persona – ha eliminato una situazione di disomogeneità di trattamento che si era nel tempo consolidata, riportando tutto in linea con il contratto collettivo nazionale e con gli accordi sindacali vigenti sull’orario di lavoro. I percorsi professionali, definiti dalla sigla “privi di criteri condivisi”, non sono oggetto di contrattazione sindacale e rientrano nell’esclusiva competenza della società: un principio consolidato, non una novità. Sulla gestione dei lavoratori fragili, tutti i casi sono seguiti in piena conformità alle norme di legge, e non sarà una dichiarazione su un giornale a modificare questa realtà. Sul mancato riconoscimento delle funzioni superiori, non sussiste alcuna evidenza concreta nella realtà aziendale.

Quello che si trova davvero difficile da comprendere è la scelta di Femca Cisl di disertare sistematicamente gli incontri che l’azienda sollecita da oltre un mese: incontri che servirebbero a definire gli obiettivi del premio di risultato annuale ed a sottoscrivere l’accordo sulla reperibilità, temi che riguardano direttamente il benessere economico di tutti i lavoratori di Irisacqua, indipendentemente dall’appartenenza sindacale. Ci si lamenta pubblicamente di mancate risposte da parte dell’azienda, ma non risulta alcuna richiesta formale in tal senso. Nel frattempo, è la stessa sigla Femca Cisl che continua a evitare i tavoli concreti, quelli che producono risultati reali per le persone. Questo atteggiamento non appare particolarmente attento all’interesse collettivo, e i lavoratori hanno tutto il diritto di saperlo.

“Colpisce particolarmente un paradosso che non passa inosservato — commenta l’Amministratrice Unica Giulia Martellos — mentre Irisacqua sta lavorando concretamente all’ampliamento dello smart working, alla conseguente strutturazione di un sistema di obiettivi e valutazioni condiviso, e a tutti gli strumenti che rendono un’azienda un posto migliore in cui lavorare, l’attenzione di Femca Cisl viene inspiegabilmente dirottata su millantate vertenze individuali del tutto marginali, perdendo di vista il benessere collettivo che quei tavoli — gli stessi che la sigla continua a disertare — potrebbero invece costruire. Irisacqua continuerà a operare con la stessa attenzione alle persone con cui sta operando questa gestione, sviluppando strumenti concreti di conciliazione vita-lavoro, investendo in formazione e accompagnando i propri dipendenti in percorsi di crescita professionale. L’articolo si risolve in accuse tanto rumorose quanto prive di peso reale, che nulla cambiano rispetto a ciò che Irisacqua è e a come opera ogni giorno.”

Monfalcone: nuova adduttrice e -16% di consumi energetici

Si è concluso il più importante intervento sulle infrastrutture idriche di Monfalcone degli ultimi decenni: la realizzazione della nuova condotta di adduzione, la riqualificazione del serbatoio «Alla Rocca» e il rinnovo completo del sistema di pompaggio di via I Maggio, finanziati per 6 milioni di euro attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR – Misura M2C4 «Rivoluzione verde e transizione ecologica», linea di investimento I4.1 «Infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico»).

I lavori si sono conclusi con oltre tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza imposta dal PNRR, nonostante le ulteriori lavorazioni introdotte in corso d’opera, con il quadro economico complessivo rimasto invariato a 6.000.000 di euro.

«Questo intervento rappresenta un esempio concreto di come Irisacqua lavori ogni giorno – ha dichiarato Giulia Martellos, Amministratore Unico Irisacqua – con rigore tecnico, attenzione ai costi e uno sguardo sempre rivolto ai cittadini che ci affidano un servizio essenziale. Abbiamo concluso i lavori con oltre tre mesi di anticipo rispetto alla scadenza PNRR — e lo abbiamo fatto non riducendo il perimetro dell’opera, ma ampliandolo con interventi aggiuntivi che migliorano ulteriormente il sistema. Abbiamo progettato tutto internamente, con il nostro personale tecnico, e questo ci ha permesso di rispondere con rapidità agli imprevisti senza perdere il controllo dei tempi e del budget. Il risultato è un sistema idrico completamente rinnovato, che abbatte del 16% i consumi energetici — un risparmio che ricade direttamente in bolletta per tutti gli utenti — e che protegge Monfalcone da quei rischi di interruzione del servizio che in passato, con la vecchia condotta urbana, non potevano mai essere esclusi del tutto. È il tipo di investimento che non si vede, ma che si sente: ogni giorno, quando si apre il rubinetto. Voglio inoltre ringraziare sentitamente l’onorevole Anna Maria Cisint per l’impegno profuso nell’arco degli ultimi anni, anche nel suo precedente ruolo di sindaco, nell’aiutarci a reperire le risorse necessarie e per aver seguito costantemente da vicino l’andamento degli interventi»

«L’efficientamento energetico e la tutela dei cittadini sono elementi imprescindibili per il miglioramento e la crescita della città – ha osservato l’Assessore ai Lavori Pubblici di Monfalcone, Tiziana Maioretto –. Oggi presentiamo una struttura realizzata da Irisacqua, con cui abbiamo un ottimo rapporto e che continua a investire nel territorio di Monfalcone. Si tratta di un intervento importante, che produce effetti molto positivi: un’infrastruttura non visibile, ma di grande impatto, soprattutto in termini di efficientamento energetico e di risparmio per l’utenza»


L’intervento in sintesi
L’opera, identificata all’interno del Masterplan Acquedotti FVG come “Realizzazione di una nuova interconnessione con il sistema di adduzione afferente la città di Trieste mediante realizzazione di una condotta di adduzione DN 600 per approvvigionamento idrico del Comune di Monfalcone”, ha previsto la posa di circa 2.800 metri di nuova condotta dalla stazione di sollevamento di via I Maggio fino al serbatoio Alla Rocca, con un tracciato articolato su due tratti distinti: il primo in ambito urbano, il secondo in area carsica lungo il Parco del Carso Monfalconese parallelamente alla linea ferroviaria Venezia–Trieste e Udine–Trieste. A metà percorso è stato realizzato in microtunnelling l’attraversamento del Canale Dottori e della linea RFI.

I lavori sono stati affidati mediante procedura negoziata ad Adriacos S.r.l. di Latisana. La progettazione definitiva ed esecutiva è stata sviluppata internamente da Irisacqua, valorizzando le competenze del proprio ufficio tecnico; l’ing. Luca Corona ha svolto il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento, l’ing. Pierpaolo Braidotti ha seguito l’attività per l’Ufficio Investimenti Irisacqua, mentre la direzione dei lavori è stata affidata all’ing. Giampiero Venturini (ATI G&V Ingegneri Associati).

Un sistema idrico completamente rinnovato
Grazie all’insieme degli interventi realizzati, tutto il sistema che alimenta la rete di distribuzione di Monfalcone è stato completamente rinnovato: dalla stazione di pompaggio di via I Maggio alla nuova condotta adduttrice, fino al serbatoio Alla Rocca. La vecchia condotta, entrata in servizio negli anni Sessanta, viene mantenuta in loco come elemento di ridondanza per emergenze e manutenzioni straordinarie, aumentando ulteriormente la resilienza complessiva del sistema.

Oltre agli interventi finanziati dal PNRR, Irisacqua ha stanziato risorse proprie per completare la riqualificazione del serbatoio: 200.000 euro per il risanamento interno della seconda camera di accumulo (non coperta dalle economie PNRR) e ulteriori 700.000 euro per la riqualificazione analoga del serbatoio del Carso, l’altro impianto di accumulo a servizio della rete di Monfalcone.

L’investimento complessivo di Irisacqua sul sistema idrico monfalconese supera pertanto i 6,9 milioni di euro.

Risparmio energetico certificato: -16,4% sui consumi di pompaggio
I dati rilevati sul POD della stazione di pompaggio di via I Maggio (Ronchi dei Legionari) confermano i benefici energetici già tangibili: il confronto tra il I semestre 2025 (gennaio–maggio, prima della messa in esercizio del nuovo sistema) e il II semestre 2025 (giugno–dicembre, dopo l’entrata in funzione) evidenzia un -16,4% di consumi.

Il consumo specifico di energia per metro cubo d’acqua pompata è passato da 0,295 kWh/m³ nel I semestre a 0,246 kWh/m³ nel II semestre, con una riduzione del 16,4% che si traduce in un risparmio annuo stimato di oltre 23.000 euro di soli costi energetici, destinato a consolidarsi e aumentare con il pieno regime di esercizio della nuova infrastruttura. Questo risparmio sui costi di energia elettrica si traduce in un beneficio diretto per gli utenti, perché ricade sulla bolletta e contribuisce a contenere la spesa per tutti i clienti serviti da Irisacqua, non solo nel Comune di Monfalcone.

Benefici per la città
L’intervento garantisce la sicurezza dell’approvvigionamento grazie a una nuova condotta DN 600 in ghisa sferoidale lunga circa 2.800 metri, più robusta e duratura rispetto alla precedente in acciaio degli anni Sessanta, con la vecchia condotta mantenuta in loco come sistema di ridondanza. La condotta esistente corre interamente in ambito urbano: in passato, in caso di rottura, ogni intervento di riparazione comportava lavori in città, con inevitabili ripercussioni sul traffico e, nei casi più critici, il rischio di dover interrompere temporaneamente l’erogazione idrica per intervenire rapidamente prima dello svuotamento del serbatoio.

Vista su Monfalcone dal Serbatoio della Rocca

Con la nuova adduttrice, che si sviluppa solo per brevi tratti in ambito urbano e per la gran parte all’esterno del contesto cittadino, eventuali future manutenzioni potranno essere effettuate fuori dal centro abitato, riducendo al minimo disagi alla viabilità e potenziali interruzioni del servizio agli utenti.

Contestualmente il serbatoio Alla Rocca è stato dotato di nuovi accessi sicuri alle vasche di accumulo e di un risanamento strutturale e di impermeabilizzazione delle camere, così da garantirne piena funzionalità e manutenibilità in sicurezza per i prossimi decenni, mentre per il serbatoio del Carso è stata avviata una riqualificazione analoga, finanziata con 700.000 euro di fondi propri di Irisacqua, che completa il rinnovo dell’intero sistema di accumulo. I cantieri si sono chiusi con il ripristino completo delle pavimentazioni stradali e della segnaletica orizzontale in tutte le vie interessate e con la conclusione dei lavori il 19 dicembre 2025, oltre tre mesi in anticipo rispetto al termine perentorio PNRR del 31 marzo 2026.


Cronostoria dell’intervento
2021–2022 – Programmazione e progettazione
L’intervento viene inserito nel Programma degli Investimenti (id PNRR_MONF) per il biennio 2022–2023, approvato dalla Consulta d’Ambito «Orientale Goriziano» con deliberazione n. 57/2022 del 24 novembre 2022 e dall’ARERA con deliberazione n. 172/2023/R/IDR del 18 aprile 2023. Il finanziamento di 6 milioni di euro a valere sulle risorse PNRR viene assegnato con D.M. MIT n. 517 del 16 dicembre 2021. Nel corso degli anni 2022 e 2023 viene completata la progettazione definitiva ed esecutiva da parte del personale tecnico interno di Irisacqua, che ha curato direttamente tutte le fasi progettuali dell’intervento.
Marzo–agosto 2023 – Gare d’appalto
Vengono espletate le procedure di affidamento dei lavori, della direzione lavori e del collaudo. L’appalto viene aggiudicato ad Adriacos S.r.l. con determina dirigenziale prot. n. 67 del 30 marzo 2023 per un importo di 3.825.825,73 euro (ribasso del 25,130%). Il contratto di appalto è stipulato il 28 agosto 2023 (rep. n. 09/2023), con una durata contrattuale di 730 giorni naturali e consecutivi.
30 agosto 2023 – Consegna lavori
I lavori vengono consegnati all’impresa. Dopo le lavorazioni preliminari obbligatorie (saggi archeologici e bonifica bellica), il cantiere prende avvio regolarmente secondo il cronoprogramma.
Gennaio–settembre 2024 – Sospensioni e imprevisti
Nel corso dell’esecuzione il Direttore dei Lavori dispone quattro sospensioni parziali: il 30 gennaio 2024, per il ritrovamento di cavi elettrici di media tensione non segnalati in progetto nel nodo di via I Maggio; il 5 marzo 2024, per analoga problematica nel tratto di via Fogar Fasola; il 20 maggio 2024, per il ritrovamento di un ordigno bellico nelle vicinanze del cantiere da parte di terzi, con conseguente intervento dell’Autorità militare; il 29 agosto 2024, a causa dell’elevato rischio incendio nel tratto carsico, in condizioni di siccità estrema con temperature elevate e forte vento. Le quattro sospensioni generano un differimento del termine contrattuale di complessivi 34 giorni.
Settembre 2024–ottobre 2025 – Perizie di variante e opere complementari
Nel corso dell’esecuzione, a seguito di imprevisti tecnici e di richieste di ottimizzazione da parte di Irisacqua, sono state approvate tre perizie suppletive e di variante, che hanno consentito di introdurre migliorie al progetto iniziale e lavorazioni aggiuntive senza modificare il quadro economico complessivo dell’intervento, rimasto pari a 6 milioni di euro finanziati dal PNRR. In particolare, sono stati perfezionati il tracciato e le caratteristiche della nuova condotta, adeguate le soluzioni costruttive per l’attraversamento del Canale Dottori e implementati interventi di efficientamento sugli impianti di pompaggio e di automazione. Con l’ultima perizia, autorizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono state inoltre realizzate opere complementari di riqualificazione del serbatoio Alla Rocca e il nuovo pozzetto di misura fiscale presso la stazione di pompaggio di via I Maggio.
Giugno 2025 – Messa in esercizio del nuovo sistema di pompaggio e della condotta
Vengono eseguite le prove e la messa in esercizio del nuovo sistema di pompaggio di via I Maggio (nuova tipologia di pompe, rimodulazione del funzionamento) e della nuova condotta di adduzione. I dati energetici del POD IT001E33710529 presso la stazione di pompaggio di via I Maggio (Ronchi dei Legionari) mostrano da subito un netto miglioramento dei consumi.
19 dicembre 2025 – Conclusione dei lavori
I lavori si concludono il 19 dicembre 2025, con oltre tre mesi di anticipo rispetto al termine perentorio PNRR del 31 marzo 2026, pur avendo incluso opere aggiuntive introdotte nel corso dell’esecuzione.
Marzo 2026 – Altri lavori a Monfalcone
Tra il 16 e il 26 marzo 2026, Irisacqua ha inoltre eseguito altri interventi di asfaltatura definitiva e segnaletica orizzontale lungo via Garibaldi e le altre vie interessate dal cantiere, con temporanea modifica della viabilità concordata con il Comune.

Il Comune di Monfalcone e Irisacqua ringraziano i cittadini, le attività economiche e tutti gli utenti per la comprensione e la pazienza dimostrate durante i mesi di cantiere.

Alunni delle scuole primarie alla scoperta dell’acqua

Prosegue con entusiasmo il progetto educativo “Irisacqua for Future – Ponti d’acqua”, che anche quest’anno sta coinvolgendo centinaia di studenti delle scuole primarie della provincia di Gorizia in un percorso di educazione ambientale dedicato alla risorsa idrica. In questi giorni, le classi aderenti stanno visitando l’acquedotto della Mochetta per vedere da vicino come funziona il servizio idrico integrato e seguire il viaggio dell’acqua dalle falde fino ai rubinetti delle loro case.

 

Focus rinnovato sull’acqua e collaborazione ampliata

“Quest’anno abbiamo voluto riportare il focus principale del progetto sull’acqua, dopo alcune edizioni in cui si era ampliato l’approccio anche ad altri temi della sostenibilità, abbiamo voluto tornare al cuore della nostra missione come gestore del servizio idrico integrato”, dichiara Giulia Martellos, Amministratrice Unica di Irisacqua. “Abbiamo inoltre ampliato significativamente il progetto arrivando, da quest’anno scolastico, a 25 classi coinvolte. Questo ci permette di offrire alle scuole di tutti i Comuni soci maggiori possibilità di avere almeno una classe partecipante al progetto, garantendo così una presenza capillare sul territorio e un dialogo costante con le nuove generazioni. Le visite all’acquedotto della Mochetta rappresentano un momento fondamentale: vedere con i propri occhi come funziona il servizio rende tutto più concreto, comprensibile ma anche affascinante per i bambini”.

 

Il progetto: arte e scienza per educare alla sostenibilità

“Ponti d’acqua” è un percorso educativo articolato in 4 incontri in classe e 1 visita agli impianti dell’acquedotto, completamente gratuito per le scuole. Il progetto, curato dal settore Mediazione Museale della Cooperativa Arteventi, in questa edizione utilizza il linguaggio dell’arte contemporanea per rendere comprensibili concetti complessi legati al ciclo dell’acqua, alla gestione della risorsa idrica e alla sostenibilità ambientale. Attraverso attività creative ispirate ad artisti come Andy Goldsworthy, Chiharu Shiota e Francis Alÿs, i bambini esplorano l’acqua come elemento che unisce territori, persone, generazioni ed emozioni. Ogni percorso parte dall’esperienza concreta del territorio, in particolare dal fiume Isonzo, per poi allargare lo sguardo verso una dimensione più ampia: l’acqua come bene comune, come ponte tra ecosistemi, culture ed emozioni. Gli studenti realizzano installazioni, mappe e creazioni collettive, trasformando ogni concetto astratto in un’esperienza tangibile.

 

Un progetto con risultati consolidati

Attivo dal 2017, “Irisacqua for Future” ha coinvolto finora oltre 2.400 studenti di 24 scuole diverse, con un gradimento unanime dei docenti e dirigenti scolastici. Il progetto ha prodotto mostre temporanee, podcast con le voci dei partecipanti, manifesti e pubblicazioni che hanno portato le riflessioni dei bambini oltre le aule scolastiche. Al termine del biennio 2025-2027 è prevista una attività finale che valorizzerà i lavori artistici realizzati dalle classi.

Giornata Mondiale dell’Acqua 2026

💧 Domenica 22 Marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua 2026! 🌍

Quest’anno le Nazioni Unite ci invitano a riflettere su un principio fondamentale: “Dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza”. Noi di Irisacqua, come gestori del Servizio Idrico Integrato per i 25 Comuni della Provincia di Gorizia, crediamo che tutelare questa fondamentale risorsa significhi investire attivamente nel futuro di tutto il nostro territorio.

Attraverso manutenzioni costanti della nostra rete di condotte e applicazioni di nuove tecnologie IOT per monitorare le perdite, cerchiamo quotidianamente di ridurre gli sprechi

L’acqua è vita, energia e uguaglianza sociale. Lavoriamo insieme ogni giorno per non sprecarne nemmeno una goccia! 💙

PluviaMap Nord Est

PluviaMap Nord Est è la piattaforma digitale gratuita promossa da Viveracqua e Smart Water Management FVG a supporto della progettazione idraulica in Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Grazie a un WebGIS intuitivo, permette a gestori, Comuni e professionisti di consultare dati pluviometrici aggiornati e curve di possibilità pluviometrica su scala comunale, migliorando analisi e pianificazione delle infrastrutture idriche.

Realizzata con il contributo tecnico-scientifico di Nordest Ingegneria e la collaborazione di ARPA Veneto e ARPA Friuli Venezia Giulia, la piattaforma è online e accessibile previa registrazione.

Maggiori informazioni a questo link

Depuratore di Gradisca d’Isonzo, incontro tra il Sindaco e Irisacqua

Il Sindaco Alessandro Pagotto, l’avvocato Giulia Martellos, Amministratrice Unica di Irisacqua, e i tecnici di Comune e società, tra cui l’Ing. Pierpaolo Braidotti responsabile del progetto, hanno condotto un sopralluogo al cantiere del depuratore di Gradisca d’Isonzo per fare il punto sugli interventi in corso e sulla programmazione delle opere sul territorio comunale e sull’area servita.

Si tratta di un cantiere fondamentale non solo per Gradisca, ma per tutta l’area della Destra Isonzo. L’intervento di potenziamento in corso, un’opera da 9,9 milioni di euro complessivi, finanziata anche con oltre 2,4 milioni di fondi PNRR, serve a riorganizzare l’intera rete fognaria. L’obiettivo è superare i piccoli impianti ormai datati e poco funzionali, per concentrare la depurazione in una struttura moderna e ad alta efficienza energetica, capace di restituire al fiume Isonzo acque molto più pulite e sicure per l’ambiente. Durante la riunione, l’amministrazione comunale e Irisacqua hanno parlato anche dei problemi quotidiani della rete cittadina, programmando i prossimi investimenti per sostituire le vecchie tubature e ridimensionare le perdite d’acqua sul territorio di Gradisca.

Alessandro Pagotto, Sindaco di Gradisca d’Isonzo, ha commentato: “Ho voluto un incontro con l’Amministratrice Unica e i tecnici per avere un quadro completo degli interventi in essere e della visione strategica sul sistema di distribuzione delle acque e dei reflui. Il cantiere al depuratore rappresenta un passaggio importante per dotare Gradisca e il territorio della Destra Isonzo di un impianto più efficiente, con ricadute ambientali positive a tutela della qualità dell’Isonzo. Nel confronto abbiamo affrontato anche le priorità locali, come il tema delle condotte, delle perdite e di realizzazione di nuovi tratti di fognature, confermando la volontà di lavorare in rete tra enti per garantire servizi sempre più efficienti ai cittadini.”

“L’obiettivo è razionalizzare il sistema – ha aggiunto Giulia Martellos, Amministratrice Unica di Irisacqua – puntando su impianti più moderni ed energeticamente efficienti e superando strutture piccole e poco performanti che generano costi senza benefici per l’intero servizio. Il percorso di medio-lungo termine guarda a una configurazione più accentrata, con Staranzano come riferimento, ma richiede risorse finanziarie più ampie; nel frattempo gli interventi attuali migliorano subito il servizio e accompagnano il sistema fino a eventuali opere future, mantenendo una prospettiva di durata e ritorno dell’investimento coerente con i tempi tipici della depurazione.”