I Sindaci Ziberna e Cisint in visita alla sede

Doppia visita alla sede di Irisacqua stamani con i Sindaci di Gorizia e Monfalcone, Rodolfo Ziberna e Anna Maria Cisint, accompagnata dal Vicesindaco Paolo Venni, che hanno incontrato i vertici aziendali, l’Amministratore Unico Gianbattista Graziani e il Direttore Generale Paolo Lanari, per fare il punto sulle attività in corso di realizzazione nei due territori.

“E’ stato un piacere avere ospiti in sede i Sindaci di Gorizia e Monfalcone – commenta l’Amministratore Unico Gianbattista Graziani – oltre ad essere i primi due soci di Irisacqua per percentuale di quote societarie, i loro territori accolgono quasi 30mila della 63mila utenze totali di Irisacqua e sono molti gli interventi che stiamo attuando nei due comuni. L’incontro di oggi è stata l’occasione per fare il punto su questi interventi e sul lavoro portato avanti dall’azienda, anche in vista della prossima assemblea dei soci che si terrà entro fine mese. Voglio ringraziare Cisint e Ziberna in particolare per le parole di apprezzamento che hanno rivolto ai dipendenti dell’azienda, a cui hanno riconosciuto l’alta professionalità che ci consente di confermare ogni anno gli alti standard del servizio offerto ai cittadini”.

“Era la prima volta che come Sindaco visitavo Irisacqua – ricorda Anna Maria Cisint – che si conferma una delle eccellenze del nostro territorio e una garanzia per i nostri cittadini, per Monfalcone in particolare non si cita abbastanza il fatto che il nostro territorio è praticamente già privo di tubature in cemento amianto nell’acquedotto, ne rimangono solo circa 100 metri, e che la rete nel comune fa registrare un tasso di perdite idriche tra i più bassi, solo il 26/28% a fronte di una media provinciale del 36 e di una nazionale che supera il 40%. Con Graziani e Lanari abbiamo fatto una ricognizione degli interventi presenti e futuri, oltre alla sistemazione della Roggia San Giusto sarà importante nei prossimi mesi completare il progetto per portare la rete idrica al centro visite di Pietrarossa. E’ un importante punto di passaggio per i visitatori del nostro territorio e ora è rifornito solo grazie a delle autobotti e al lavoro sempre eccellente dei volontari della Protezione Civile, l’auspicio è poter fornire quanto prima il Centro visite di un allaccio permanente”.

Non solo lavori a Monfalcone, Irisacqua avrà infatti presto una nuova presenza sul territorio: “A breve – ha aggiunto il Sindaco Cisint – Irisacqua aprirà uno sportello per gli utenti negli spazi dell’ex Albergo Impiegati grazie ad un accordo con la nostra amministrazione. Si tratta di una volontà dell’azienda che abbiamo subito abbracciato e agevolato, in modo da poter dare un nuovo punto di riferimento e un servizio ai cittadini”.

Presente all’incontro anche il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, che ha aggiunto: “a Gorizia sono in programma diversi interventi ad opera di Irisacqua – ha rammentato – alcuni dei quali hanno già il cantiere aperto. Nel corso degli anni è stato effettuato un importante lavoro di sostituzione delle tubature in cemento amianto con un’opera di risanamento formidabile, lavoro che sta proseguendo con un investimento di ben 6 milioni di euro. Irisacqua mi ha assicurato che questi interventi si concluderanno certamente prima dell’importante appuntamento del 2025, ovvero l’anno clou della Capitale Europea della Cultura. Va ricordato – ha proseguito Ziberna – che il risanamento della rete idrica consente, nel tempo, notevoli risparmi nelle bollette delle famiglie visto che con le nuove condotte si limitano le dispersioni d’acqua che interessano i vecchi impianti e Gorizia, in questo, è sicuramente molto avanti proprio grazie alla politica di rinnovamento che abbiamo sempre incentivato”.

Molti sono stati i temi sul tavolo oltre ai lavori in corso e futuri: “Ho presentato ai Sindaci, in attesa di farlo a tutta l’assemblea dei Soci – conclude Graziani – anche temi importanti per il futuro come la sostituzione dei vecchi contatori con modelli intelligenti di nuova generazione. Quest’anno ne sostituiremo già 4.000 ma affinché il cambio sia completo vorrei, date le peculiarità della fornitura d’acqua, coinvolgere tutti i comuni e anche l’ATER nella stesura di appositi protocolli affinché nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni vengano previste le condizioni per l’installazione di questi nuovi contatori, che necessitano di connessione elettrica e dati e che permettono una gestione da remoto delle utenze, con grande vantaggio tanto per gli utenti che per la società”.

Monfalcone, sulle tracce dell’antica Roggia San Giusto

Condividiamo con voi un articolo de Il Piccolo, a firma di Roberto Covaz, che parla dei lavori in corso alla Roggia San Giusto di Monfalcone e della storia di questo importante corso d’acqua,

Analisi alla roggia San Giusto sulle tracce dell’antico fiume

Tecnici di Irisacqua al lavoro in questi giorni con sondaggi lungo il corso d’acqua tombato negli anni Trenta del Novecento. L’obiettivo è di risanarlo per evitare l’inquinamento a mare
ROBERTO COVAZ

Monfalcone, 18 febbraio 2021 – Riprendono oggi, per concludersi, i sondaggi che i tecnici incaricati da Irisacqua effettuano in alcuni punti del centro città alla ricerca della roggia San Giusto, tombata negli anni Trenta del Novecento.

I punti interessati dagli interventi, della durata massima di circa 30 minuti ciascuno, saranno i seguenti: intersezione via Don Fanin–via Oberdan; via Rosselli intersezione via Giacich; via Barbarigo civico 9; intersezione via Barbarigo–viale Verdi; via Parini civico 14; intersezione via Don Fanin–via Mazzini; piazza della Repubblica, sede stradale lato via Rosselli; piazza della Repubblica zona pedonale.

L’analisi, che consiste anche nel prelevare campioni di acqua che poi verranno analizzati per verificare la presenza di elementi inquinanti, rientra nell’ambito degli interventi dell’accordo di programma sottoscritto tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione.

Fin qui le cose certe. Resta poi la parte delle suggestioni, per alcuni della speranza ovvero che sia riportato alla luce almeno un tratto della roggia San Giusto, un tempo elemento caratterizzante della vita sociale ed economica di Monfalcone. Lo attestano le fotografie di fine Ottocento che immortalano gruppi di donne, quasi intimorite dall’obiettivo del fotografo, intente a lavare i panni nella roggia. La Grande Guerra ha fatto scempio anche di questo fiumiciattolo ed è per questo che ai tempi si decise la tombatura. Tuttavia nell’imminenza della definizione dei progetti di riqualificazione della piazza e del centro storico il tema della riscoperta della roggia fa spesso capolino. Per il sindaco Cisint non è il momento di concentrarsi su questo aspetto. Adesso la priorità è di depurare le acque degli scarichi fognari. Quando e se l’acqua che affiora ai piedi della collina carsica dietro all’ospedale di San Polo sarà pulita allora si ragionerà sulla valorizzazione della roggia. Il tema non attiene al solo aspetto dell’arreso urbano ma è densa pagina di storia locale. Come scrive con dovizia di particolari Renato Duca nel volume “Trasportare le acque” il Monfalconese era ricco di corsi d’acqua, lascito con ogni probabilità dell’antico corso dell’Isonzo che scorreva alle spalle del colle della Rocca.

E dal Carso sgorga la roggia San Giusto, altrimenti indicata come roggia Monfalcone. «La roggia nasceva – scrive Duca – in borgo San Michele località Pozzale, ai piedi del colle carsico della Gardisca», antico castelliere ricordiamo. Riceveva il tributo di altre rogge in località, appunto, ancora oggi chiamata Fontane, poi la roggia attraversava la piazza quasi in diagonale, procedeva lungo l’attuale via Rosselli e dopo il duomo voltava a destra per via Giacich. Prima della costruzione dei canali Dottori e Valentinis (primi Novecento) la roggia San Giusto si allungava a Panzano fino allo sbocco in mare nell’attuale bacino, nei pressi della Svoc. Con la cesura dei canali invece la roggia diventava tributo dell’acqua proveniente dall’Isonzo.

Non si contano le città che in anni recenti hanno recuperato antichi scorci, compresi rogge e canali. Tralasciando una ingombrante similitudine con i navigli di Milano, non stona il ragionamento della possibile parziale riemersione della nostra roggia.

FONTE: Il Piccolo

Progetto CONA: una partnership transfrontaliera per la tutela dell’ambiente

Gorizia, 15 dicembre 2020 – Si è tenuta la conferenza di chiusura del “Progetto CONA”, un’articolata serie di interventi realizzati da Irisacqua come Lead Partner in una collaborazione transfrontaliera con con l’omologa società slovena di gestione del ciclo idrico “Vodovodi in Kanalizacija Nova Gorica” e con l’istituto di alta formazione “Šolski Center” di Nova Gorica. Un progetto triennale, iniziato nel settembre 2017 e concluso nei tempi previsti, finanziato in larga parte dall’Unione Europea attraverso uno dei bandi INTERREG V-A Italia-SLOVENIJA 2014-2020 con lo stanziamento di oltre 1 milione e 200mila € su un totale di intervento di 1.439.000 €. A presentare i risultati del progetto sono stati, in una videoconferenza, i vertici e i tecnici dei tre partner.

GLI OBIETTIVI: il Progetto CONA aveva come area d’intervento il bacino idrografico del torrente Corno e la sua confluenza con il fiume Isonzo nell’area protetta dell’Isola della Cona. Attraverso la realizzazione di una serie di opere, in particolare diversi sfioratori, si è voluto abbattere l’impatto ecologico delle acque che si riversano nel torrente Corno, per migliorare così in maniera significativa lo stato di conservazione degli habitat e delle specie che caratterizzano l’ecosistema acquatico, e tutelare anche la ricchissima biodiversità della zona. Dal punto di vista della biodiversità l’area transfrontaliera è infatti una tra le più variegate e meglio conservate in Europa. Una risorsa da tutelare e una conoscenza da diffondere, tra gli obiettivi del progetto c’è infatti anche la sensibilizzazione e la comunicazione, tema di cui si è occupato l’istituto Šolski Center con la realizzazione di laboratori scientifici e didattici per gli studenti.

La soddisfazione è triplice – ha commentato l’Amministratore Unico di Irisacqua Gianbattista Grazianiinnanzitutto per la grande partnership transfrontaliera che ci ha permesso di agire, in grande sinergia con Vodovodi e Šolsi Center, su tutto il corso di questo bacino idrografico che Italia e Slovenia condividono. In seconda battuta siamo soddisfatti, e va riconosciuto merito ai tecnici che hanno seguito il progetto, di aver completato questa complessa serie di interventi in perfetto accordo con il cronoprogramma assegnato, inizio a settembre 2017 e conclusione fissata entro il 31 dicembre 2020. Nonostante le difficoltà incontrate durante la Pandemia, questa deadline è stata ampiamente rispettata. Infine il terzo motivo di soddisfazione è quello legato allo spirito prettamente “green” di questo intervento, tra Corno, Isonzo e area protetta dell’Isola della Cona ci troviamo ad operare in una porzione di territorio delicata e straordinaria dal punto di vista ambientale, siamo felici di aver contributo alla sua tutela a beneficio anche delle generazioni future”.

Un progetto transfrontaliero che potrebbe non rimanere un unicum, come ha sottolineato il Direttore Generale di Irisacqua Paolo Lanari: “Questa collaborazione internazionale si è rivelata pratica, concreta e di successo. Voglio ringraziare Vodovodi e Šolsi Center per quanto fatto assieme nel corso degli ultimi tre anni. E’ stata la prova che questo approccio ai problemi è vincente e l’auspicio è che nel prossimo futuro ci possano essere nuove opportunità in cui fare sistema sulla base delle tante cose che ci accomunano e che condividiamo”.

IL FINANZIAMENTO: il budget totale di progetto si è attestato a 1.439.634,00 €, uno stanziamento coperto per l’85% dal finanziamento Interreg FESR (1.223.688,90 €), da fondi statali italiani per 143.725,00 € per gli interventi di competenza di Irisacqua, e da fondi propri dei partner sloveni per i restanti 72.219,60 €.

GLI INTERVENTI: nel corso di questi tre anni di lavori sono state sviluppate e installate in entrambi i Paesi stazioni meteo e attrezzature per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche. In particolare Irisacqua ha realizzato nove sfioratori nel Comune di Gorizia, coordinandosi con l’Amministrazione comunale per gli interventi relativi ad altri cinque, e altri quattro sfioratori di piena sono stati ammodernati ed adeguati nel Comune di Monfalcone. E’ stato realizzato anche un intervento di manutenzione straordinaria urgente per il rifacimento di una condotta di fognatura, di circa 200 metri, parallela al Torrente Corno, necessario a causa del cedimento della sponda del torrente stesso dovuto a fenomeni erosivi e atmosferici. Queste opere sono volte a minimizzare gli impatti ambientali degli scarichi nel corsi d’acqua attraverso anche l’adozione di moderne tecnologie che ne garantiscono il funzionamento anche in condizioni meteoclimatiche critiche. Sono stati inoltre adottati dispositivi di controllo e monitoraggio da remoto e misure per il contenimento dei consumi energetici, privilegiando l’utilizzo di fonti rinnovabili.

Foto credit: Riserva naturale regionale Foce dell’Isonzo – Isola della Cona

Monfalcone: nuovi rilievi per la Roggia San Giusto

Nelle prossime settimane il personale incaricato da Irisacqua effettuerà nuovi rilievi in corrispondenza della Roggia San Giusto di Monfalcone, verifiche che richiederanno in alcuni casi la collaborazione dei cittadini per permettere ai tecnici l’accesso ad aree comprese in proprietà private.

Vi riportiamo qui di seguito la comunicazione per i cittadini interessati con i recapiti a cui chiedere ulteriori informazioni:

Al fine di verificare e risolvere le potenziali problematiche di carattere strutturale – conservativo sui manufatti della roggia San Giusto, il Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione Friuli Venezia Giulia, con proprio Decreto n. 84 dd. 17.12.2018, ha individuato nella società Irisacqua S.r.l., ente gestore del Servizio Idrico Integrato dell’ex provincia di Gorizia, il soggetto di cui avvalersi per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento in oggetto denominato “Intervento di ripristino della roggia S. Giusto” – Codice 06IR131/G1.

Nel corso dell’anno 2019 sono state pertanto effettuate alcune valutazioni preliminari relativamente agli aspetti di stabilità e della sicurezza strutturale della roggia stessa attraverso uno studio supportato da una serie di sondaggi ed indagini diagnostiche non distruttive (indagine georadar, microcarotaggi e perforazioni con videoendoscopia, ispezioni di dettaglio in corrispondenza dei punti di accesso) per definire lo stato dei luoghi e le modalità di intervento.

Irisacqua S.r.l. ha quindi recentemente affidato la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva ad un raggruppamento di professionisti che effettueranno una serie di sopralluoghi, rilievi topografici e specifiche ispezioni in loco per valutare in maniera più approfondita lo stato dei luoghi.

Nel ringraziarLa per la Sua gentile collaborazione nel permettere ai suddetti Professionisti l’accesso alle Sua proprietà per permettere tali rilevazioni utili allo sviluppo del progetto di intervento, auspichiamo in una Sua collaborazione nel fornire tutte le informazioni di Sua conoscenza e, se esistente e/o possibile, la documentazione utile allo scopo.

Confidando nel Suo spirito civico e ringraziandola per la Sua collaborazione, si rimane a disposizione per eventuali chiarimenti e/o rassicurazioni sull’attività svolta per i quali può rivolgersi al ns. ing. Luca Corona (Cell. 331.57.26.437 – E-mail lcorona@irisacqua.it) ovvero contattare la Polizia Municipale del comune stesso (Tel. 0481.49.45.50).